Eboli: si infervora la polemica sulla scelta del nuovo segretario comunale

L’ex sindaco Melchionda: “Legittimo sostituirlo, ma Cariello sia onesto a spiegarne le ragioni”

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Si scalda il dibattito politico sulla scelta di Livia Lardo quale neo segretario generale del comune di Eboli. Tutto è partito con alcune dichiarazione di esponenti del centrosinistra secondo cui in questo modo l’ente sarebbe stato declassato in una fascia inferiore rispetto a quella in cui si trovasse in precedenza.

Il sindaco Cariello ha evidenziato come “Sia disonesto e con qualche interesse inconfessato della sinistra parlare di declassazione del comune alla luce della nomina del nuovo segretario comunale. La normativa di riferimento stabilisce che i comuni da 10.001 a 65.000 abitanti, come quello di Eboli, siano considerati di seconda classe, con la conseguenza che il cindaco può nominare segretari comunali che siano iscritti nella relativa fascia professionale. Al comune di Eboli, qualche anno fa, fu assunto un provvedimento con il quale si chiedeva di riclassificare l’ente tra quelli di ‘prima B2, che la normativa riservava solo ai comuni che avessero un numero di abitanti ricompreso tra 65.001 e 250.000. La conseguenza di questa innaturale riclassificazione in aumento è stata che l’ente per anni, ha dovuto pagare al segretario generale uno stipendio più alto di quello che, invece, per legge, avrebbe dovuto. La sinistra ha prodotto un atto con il quale si sono privati i cittadini di risorse che invece versavano al segretario”.

L’attuale amministrazione pur lasciando inalterata la classificazione dell’ente, che è rimasta di “prima B”, ha richiesto all’Agenzia per la Gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali la possibilità di poter scegliere un segretario generale iscritto nella fascia inferiore risparmiando risorse economiche “che potranno essere destinate ad altre priorità”. Livia Lardo si insedierà la prossima settimana in sostituzione di Domenico Gelormini.

Sulla questione interviene anche l’ex sindaco di centrosinistra Martino Melchionda: “Trovo scorretto giustificare la legittima decisione di Cariello di far subentrare nel ruolo di segretario comunale una propria persona di fiducia buttando fango sul passato. Abbia piuttosto l’onestà intellettuale di dire che si è scelto di sostituire Gelormini, declassificando il comune, non perché quei 7 mila euro annui lordi in più fossero un dispendio economico, ma solo per creare le condizioni all’insediamento di una propria persona di fiducia certamente all’altezza del proprio ruolo. Inseguire false motivazioni è un errore”.

L’ex primo cittadino ricorda che negli anni ‘90 Eboli è diventato un comune di classe superiore. Questo grazie ad una specifica legge che lo consentiva anche per realtà locali con meno di 65 mila abitanti. “Un’opportunità che l’allora amministrazione ha colto. Eboli poteva aspirare ad intraprendere un percorso professionale di rango superiore perché, pur non raggiungendo la densità demografica prevista, aveva il tribunale, l’Agenzia delle Entrate, l’ospedale. Nel 2005, quando mi sono insediato, Eboli aveva già compiuto questo salto di qualità, e di certo non si è mai pensato di procedere ad un suo declassamento per risparmiare 7mila euro lordi all’anno. Una ragione francamente non sufficiente per sacrificare una superiore qualità professionale dell’ente”. Melchionda precisa inoltre che in prima classe ci sono anche altre città della nostra provincia come Scafati, Cava de’ Tirreni, Battipaglia, Nocera Inferiore e Sala Consilina, tutte con popolazione inferiore a 65mila abitanti.

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