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Eboli: Sanità, appello a De Luca per realizzare l’Ospedale Unico

Maggioranza e opposizione critiche verso Squillante: "Ha umiliato l'ospedale di Eboli"

admin

Approvata all’unanimità dei presenti la delibera del consiglio monotematico sulla sanità che si è da poco concluso. Nel provvedimento, una mozione di indirizzi per la salvaguardia dell’ospedale di Eboli, si chiede il potenziamento del Maria Santissima Addolorata, oggetto di scelte arbitrarie di ridimensionamento, chiusura di reparti e consequenziale riduzione della qualità dei servizi. Tale potenziamento dovrà intendersi sia in termini di personale sia di strumentazioni tecnologiche per rilanciare la qualità assistenziale. L’assise delibera la richiesta di un incontro immediato con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca affinchè inserisca tra le priorità del piano di indirizzo sanitario la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele.

Altro punto non secondario, l’immediato svolgimento di lavori di adeguamento delle cucine dell’ospedale affinchè venga ripristinata l’attività del servizio mensa salvaguardando i posti di lavoro, infine la mozione prevede la costituzione di una commissione speciale sanità senza oneri per il comune di Eboli. Con 24 voti favorevoli e un assente (il consigliere di Forza Italia, Giuseppe La Brocca), il provvedimento viene approvato all’unanimità. In consiglio comunale erano presenti il direttore sanitario dell’ospedale Rocco Calabrese, rappresentanti sindacali e operatori sanitari, il comitato delle mamme che ha ribadito la propria contrarietà alla chiusura dei reparti di ostetricia e pediatria con la testimonianza viva e vissuta dei disservizi creati dal ridimensionamento. Durante l’assise, oltre che del nosocomio ebolitano si è discusso di sanità privata relativamente alla vertenza Ises. Previsto sul tema un consiglio comunale monotematico da convocare nelle prossime settimane.

Forti le critiche, arrivate da entrambi gli schieramenti dell’emiciclo consiliare, al manager dell’Asl Antonio Squillante. Il consigliere d’opposizione Damiano Cardiello lo ha definito il peggiore che la provincia di Salerno abbia avuto e ha affermato: “L’ospedale di Eboli non si tocca. Sulla questione sanità abbiamo mostrato un grande senso di responsabilità e questo partendo dalla premessa politica che Squillante ha umiliato il nostro nosocomio. Anche i componenti di Fratelli di Italia hanno votato questa delibera che dà un giudizio negativo alla passata amministrazione sanitaria e punta all’Ospedale Unico della Valle del Sele”. Assente in assise l’assessore Lazzaro Lenza, con delega alle politiche sociali, esponente di Fratelli di Italia: “Componente di riferimento di Squillante, la sua é un’assenza imbarazzante -sottolinea Cardiello che riparte- Al nuovo direttore generale chiederemo uno sforzo importante per limitare l’uso scandaloso dell’ALPI, così da poter gestire al meglio le risorse economiche e assumere più personale senza favoritismi alcuno. La sanità torni al servizio dei pazienti e non dei partiti”.

Sempre dall’opposizione, in questo caso quota Pd, il consigliere Antonio Cuomo dichiara: “Squillante ha distrutto il nostro ospedale, ogni giorno veniva approvato un provvedimento contro il nostro nosocomio. Siamo disponibili e aperti a collaborare con la maggioranza per trovare soluzioni concrete ma senza proclami bensì concretizzando i fatti. In tre anni l’ospedale unico può diventare una realtà, questa è la sola soluzione per rilanciare l’ospedale di Eboli. Luogo di decisione è Napoli, braccio operativo il neo direttore generale, interlocutore però deve farsi il sindaco cosa che non è accaduta in passato”.

Anche la maggioranza, con il consigliere Roberto Grasso della civica Insieme per Eboli, si schiera per l’ospedale unico: “Siamo favorevoli a questo tipo di soluzione, sollecitiamo però un incontro con De Luca per capire quali siano le sue  reali intenzioni in tema di sanità per il nostro territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la compagine di Ascolto Cittadino: “Unica soluzione strategicamente percorribile in chiave di risanamento dei conti e di spending review e di mantenimento dei livelli essenziali di assistenza -dichiara il consigliere Gianmaria Sgritta- è la realizzazione dell’ospedale unico Valle del Sele. Zuccatelli nel suo decreto non ha scritto a chiare lettere il destino dell’ospedale di Eboli ma lo ha lasciato ben intendere. Noi siamo per salvaguardia dei livelli occupazionali del personale medico e paramedico, a tutela dei servizi e delle prestazioni erogate. Finora non c’è stata una vera integrazione funzionale, il trasferimento di ostetricia e pediatria da Eboli a Battipaglia è stato un errore madornale. Se si è puntato a Battipaglia sul Polo Materno Infantile e sul Polo Emergenza-Chirurgia d’Urgenza, Eboli deve puntare sulle chirurgia specialistiche e offrire servizi di qualità e di eccellenza in discipline che in provincia di Salerno sono quasi orfane. Per fare ciò a Battipaglia devono chiudere la chirurgia, tutte le discipline di elezione in questo campo vanno spostate a Eboli compreso il personale. Bisogna rafforzare la cardiologia interventistica con Polo Cardiologia UTIC Emodinamica che da 6 ore deve passare a 12 e 24 ore. Va chiesta l’urgente riqualificazione strutturale dell’emodinamica che dovrà essere messa a norma in termini strutturali, così come vanno protetti a tutti i costi i reparti di urologia e nefrologia”.

Il sindaco di Eboli Massimo Cariello sottolinea come quelle di Squillante sugli accorpamenti siano state: “Scelte sbagliate. Ho preso una posizione di netto distacco dalla dirigenza sin da subito. Sul piano locale, ora bisogna mettere da parte le polemiche della campagna elettorale e su questo fronte lavorare insieme. Mi farò interlocutore presso la regione Campania ma chiedo ad Antonio Cuomo e al senatore Franco Cardiello, due rappresentanti nazionali, di essere il nostro braccio operativo. Aspettiamo la nomina del nuovo direttore generale a cui rivendicheremo autonomia gestionale perché chi lo ha fatto in passato ha decretato il declino dell’ospedale di Eboli. Inoltre, avere un direttore amministrativo part time è un ulteriore gap”. Sulla questione Ises il primo cittadino precisa: “Abbiamo proposto la delocalizzazione del centro, il problema ora è l’accreditamento regionale. Questa però è una decisione che spetta all’Asl. A breve convocheremo un consiglio comunale monotematico sulla vertenza Ises”.

 

 

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