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Eboli: poligono militare, Cardiello e Cuomo accolgono l’appello di Cariello

I due parlamentari ebolitani si faranno promotori della questione a livello ministeriale

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Poligono di tiro sulla fascia costiera ebolitana, i parlamentari ebolitani accolgono l’appello del sindaco di fare squadra con l’amministrazione per trovare una soluzione condivisa all’annosa questione delle esercitazioni militari alla marina di Campolongo. “Sono pronto ad avviare tutto quanto è necessario per trattare la questione anche a livelli ministeriali” dichiara l’onorevole Antonio Cuomo. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il senatore Franco Cardiello: “Farò la mia parte, come ho sempre fatto per il bene della comunità -e aggiunge- Si tratta di una problematica che sollevai già nel ’97 con un’interrogazione parlamentare all’allora Ministro della Difesa Beniamino Andreatta che nella sua risposta sottolineò una riduzione delle esercitazioni nel periodo estivo. Questo non basta, occorre fare di più. La delocalizzazione del poligono è difficile, darò il mio contributo per una soluzione che consenta alla nostra comunità di poter beneficiare appieno della fascia costiera”.

Realizzare nell’area militare di Campolongo un eco villaggio dell’Esercito Italiano è la proposta del coordinamento di Eboli 3.0, civica che ha sostenuto la candidatura di Antonio Cuomo alle elezioni comunali. “La nostra proposta -scrive Enzo Consalvo, esponente dell’associazione Eboli 3.0- è di realizzare un eco villaggio turistico dell’Esercito Italiano, unico in Italia, se si vuole a loro esclusivo uso, con risorse economiche che i loro stessi ministeri potrebbero mettere a disposizione”. Si coniugherebbero così la tutela della natura e della biodiversità essendo l’area sottoposta ai vincoli del Sic, la vocazione turistica oltre che la presenza di un naturale presidio di legalità. Le esercitazioni armate da parte delle forze militari dell’esercito si svolgono su un’area in parte di proprietà del comune e in parte del demanio, ramo marina mercantile: “Si tratta di circa 78 ettari che pur assolvendo alla funzione di addestramento militare vanno in palese conflitto con le attività turistico-balneari oltre che con eventuali idee progettuali di declinazione turistica che si volessero avviare per quella zona”.

Dei 78 ettari indicati, 17 risulterebbero ascritti al demanio marittimo e 61 al demanio comunale di Eboli: “Ad oggi, di quei 78 ettari, per effetto e conseguenza dell’erosione costiera ne risultano disponibili e fruibili solo 55 che verosimilmente dovrebbero appartenere al demanio comunale salvo verifica topografica. Invitiamo dunque -continua Consalvo- a eseguire un’esplorazione collaborativa e propositiva con il Comando Forze di Difesa Interregionale Sud, per un confronto circa la possibilità di riconvertire quell’area ad un uso conciliabile con le esistenti attività turistiche lungo la fascia costiera. Invitiamo il sindaco a chiedere alla regione Campania l’applicazione dell’articolo 7 del decreto Enti Locali da poco approvato per la riperimetrazione delle aree demaniali. Sollecitiamo inoltre l’amministrazione a occuparsi da protagonista alla bozza del Piano di Gestione delle aree Sic confrontandosi e condividendo il contenuto con il comune di Capaccio e con l’Ente Riserva Sele Tanagro e non a subirlo”.

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