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Eboli: comparto sanità in sommossa per il rispetto dei diritti contrattuali

Occupata simbolicamente la direzione sanitaria dell'ospedale, i sindacati oggi sono stati ricevuti in Regione

admin


Rispetto dei diritti contrattuali, è ciò che chiedono dieci sigle sindacali del comparto sanità. Protesta unitaria per chiedere l’adempimento dell’accordo firmato lo scorso 3 agosto dall’ex manager Squillante sul pagamento degli scatti di anzianità anche per il personale infermieristico. Subentrato alla guida dell’Asl, Antonio Postiglione congelò i salari accessori. Cgil, Cisl, Uil, Fsi, Snalv, Fials, Usb, Nursind, Nursing Up e Ugl chiedono il rispetto dell’accordo assunto da Squillante dopo un anno e mezzo di trattativa. Decisa l’occupazione a oltranza della sede centrale dell’Asl di via Nizza, sarà presidiato in assemblea permanente anche l’ospedale di Eboli. I sindacati pretendono il “reclutamento immediato del personale necessario a garantire i livelli essenziali di assistenza, la stabilizzazione di tutti i precari e dei lavoratori atipici che da anni continuano a garantire i servizi pubblici essenziali, l’erogazione delle fasce economiche (progressione economica orizzontale)”. Secondo Rolando Scotillo della Fials: “In 5 anni abbiamo perso 2500 euro pro capite. Stanno massacrando il comparto pubblico spostando risorse economiche verso i privati esternalizzando i servizi a danno dei più poveri e a vantaggio dei più ricchi. Siamo stanchi di essere il bancomat del servizio sanitario regionale”. Dalla Uil Biagio Tomasco sottolinea: “Non è una battaglia economica ma di civiltà. I dirigenti dell’Asl, Postiglione compreso, non sono in grado di gestire e amministrare l’azienda. La salute sul territorio è negata”. Pietro Antonacchio della Cisl annuncia: “Siamo stati convocati in Regione, dopo 8 mesi finalmente ci hanno chiamati. Stamattina, con una nota, Avitabile ha comunicato che non si possono superare le 48 ore settimanali. Entro il 25 novembre il settore si dovrà adeguare ai limiti imposti dall’Unione Europea che prevedono nuove regole per i turni di medici e infermieri. É prevista una durata massima di 48 ore dell’orario settimanale di lavoro e riposo biologico di 11 ore consecutive ogni 24 passate al lavoro. Intanto a Nocera gli infermieri lavorano anche 18 ore di seguito poi per tagliare i costi esternalizzando i servizi”. Dopo una breve riunione nell’atrio dell’ospedale i sindacati hanno occupato simbolicamente la direzione sanitaria. Al Maria Santissima Addolorata di Eboli mancano 67 infermieri, 30 medici e 60 ausiliari. A sottolinearlo è il direttore sanitario Mario Minervini: “Chiederò al commissario Postiglione una ridistribuzione del personale. Ormai non ho più nulla da accorpare e manca l’organico per coprire i turni. Dovrò per forza ricorrere al lavoro straordinario. Ci sono realtà locali vicine a noi che hanno personale in più pur avendo la metà delle unità operative. Finchè il governo non nomina un commissario regionale la sanità in Campania è bloccata”.

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