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Eboli: Centro Polifunzionale, interrogazione di Cardiello

Approvata una variante al progetto e con le dimissioni del collaudatore statico, Cardiello chiede lumi sullo stato dei lavori

admin

Centro Polifunzionale Santi Cosma e Damiano, protocollata un’interrogazione del consigliere di Forza Italia Damiano Cardiello. Un’opera del valore di 6 milioni di euro che torna a far parlare di sé in seguito al crollo della torre normanno-sveva del Castello Colonna, quando venne ipotizzata una probabile correlazione tra i lavori di scavo e il cedimento, ma anche dopo le dimissioni del collaudatore statico, l’architetto Rodolfo Sabelli e l’approvazione di una variante al progetto. “Un vero e proprio grido d’allarme, rimasto inascoltato, quello di Sabelli nella sua lettera di dimissioni del 8 giugno 2015, mentre la politica era impegnata nel turno di ballottaggio -scrive Cardiello-. Non solo i problemi venuti a galla nel corso dell’esecuzione dei lavori ma anche omissione sulla variante al progetto protocollata nel marzo scorso e poi approvata”.

Il 3 dicembre 2014 lavori della cosiddetta “Casa del Pellegrino” subirono un blocco da parte della Soprintendenza per l’esecuzione di saggi di archeologia preventiva dopo il rinvenimento di alcune evidenze archeologiche all’interno del cantiere. “I risultati -precisa Cardiello- hanno evidenziato la presenza di caratteristiche dei suoli diverse da quelle previste in progetto, per cui il direttore dei lavori ha disposto l’esecuzione di ulteriori sondaggi geologici in seguito ai quali si è reso necessario apportare alcune modifiche al progetto”. Si tratterebbe di una variante al progetto iniziale di tipo strutturale e non architettonico che consisterebbe nella modifica delle quantità dello scavo in roccia e nella eliminazione delle opere strutturali non più necessarie.

In seguito alla presentazione della variante il collaudatore statico e collaudatore tecnico amministrativo, l’architetto Rodolfo Sabelli, ha rassegnato le dimissioni, irrevocabili, dall’incarico: “Lamentando ritardi nell’esecuzione dei lavori oltre che il non rispetto dei tempi indicati nel cronoprogramma”. Da contratto i lavori sarebbero dovuti terminare entro 370 giorni naturali e consecutivi, quindi entro il 25 ottobre 2015. Il termine assegnato dalla regione Campania per concludere e rendicontare l’intervento è previsto invece entro il 31 dicembre prossimo.

Nella sua lettera di dimissioni, Sabelli precisava di non aver avuto alcuna informazione o comunicazione ufficiale sull’esito amministrativo della variante di progetto, che i lavori risultassero sospesi poiché tra le opere appaltate e quelle proposte con la variante non vi erano “opere strutturali comuni eseguibili”, infine che i tempi di realizzazione dell’opera superassero sia il termine contrattuale sia quello previsto dalla Regione con la prospettiva infausta ma sempre più concreta del definanziamento dell’intervento.

“Non vorremmo avere un buco che sa di beffa e sfregio alla nostra città -precisa l’esponente di Forza Italia- viste anche le insistenti voci che danno la ditta subappaltatrice in odore di rinuncia alla realizzazione perchè non certa del pagamento”. Secondo Cardiello quindi il rischio della revoca del finanziamento regionale e di conseguenza il blocco a tempo indeterminato dei lavori sarebbe sempre più imminente.

Il consigliere d’opposizione scrive quindi all’assessore ai lavori pubblici Matilde Saja per sapere: “A che punto sono i lavori; perchè è stata formalizzata e approvata la variante al progetto ma non è stata tempestivamente comunicata all’oramai ex collaudatore tecnico; se i lavori verranno conclusi entro il 31 dicembre e, in caso negativo, quali conseguenze andrebbe in contro il comune di Eboli dal punto di vista legale e contabile”.

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