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Droga a Salerno, il giro d’affari dei clan: in una sola piazza 60mila euro a settimana

Cifre da capogiro, ecco il perché dell'intesa De Feo e Pecoraro-Renna, da sempre due clan rivali

Federica D'Ambro

OperazioneArresti10

SALERNO. Un giro d’affari che si aggira intorno ai 60mila euro settimanali, solo su una piazza di spaccio. Una somma che ha legato due clan criminali storici di Salerno e provincia: il clan Pecoraro-Renna e quello della famiglia De Feo. Da sempre rivali, i due clan, negli ultimi anni,  avevano “stretto” rapporti nel nome del commercio delle sostanze stupefacenti. Un legame che dal 2017, anno in cui le indagini delle forze dell’ordine sono iniziate, è stato unito grazie anche ai fratelli Quaranta e alla famiglia Bisogno, promotori di questa unione tra i due storici clan.

Quantitativo sequestrato nell'operazione.

Quantitativo sequestrato nell’operazione.

 

Salerno, Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Battipaglia fino a Montecorvino Pugliano, passando per Lanciano e Cava de’Tirreni. Questi i comuni dove, alle prime ore dell’alba ha avuto inizio una delle operazioni più vaste degli ultimi anni. Circa trecento tra Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e Agenti della Questura di Salerno, con l’ausilio di unità cinofile e il supporto d’elicottero,  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 37 persone, ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso. Di questi 30 sono stati trasferiti in carcere, 7 sono agli arresti domiciliari.

L’operazione è iniziata nel 2017 e grazie all’ausilio di intercettazioni all’avanguardia, telefoniche e ambientali,  servizi di appostamenti e pedinamenti, i militari sono riusciti ad costruire una fitta rete di prove a carico delle persone arrestate. Non si trattava solo di una collaborazione nel business delle sostante stupefacenti. Negli anni sono stati fatti vari servizi, arresti, sequestri di armi, come pistole e fucili a canne mozze, riguardanti questa stessa operazione, conclusasi in parte oggi.  Secondo quanto ricostruito dalle attività d’indagine,  i due sodalizi criminali erano, appunto, collegati fra di loro grazie ad altre persone. Da un lato c’è la famiglia Esposito, dove padre e figlio, curavano i rapporti tra le famiglie. Dall’altro, ci sono i fratelli Quaranta. Entrambi si interfacciavano e collaboravano per i due clan storici. Le fonti di approvvigionamento delle sostanze avvenivano tra Napoli e Roma, con contatti che provenivano dalla Colombia e dal Venezuela. In totale sono stati sequestrati, solo nelle ultime ore, 8 kg di cocaina e 15 di hashish.

Uno dei dati più significativi è la totale assenza all’interno delle due associazioni criminali di stranieri. Tutti gli arrestati e gli indagati sono italiani e campani. “La totale assenza di cittadini stranieri fa capire l’importanza di questi due storici clan, di un lavoro sofisticato di base”. Ha aggiunto Antonino Neosi, Comandante  Provinciale dei Carabiniere.

Alcuni contanti sequestrati, proventi di spaccio nelle piazze.

Alcuni contanti sequestrati, proventi di spaccio nelle piazze.

Altro quantitativo di droga sequestrato nell'operazione congiunta Carabinieri e Polizia.

Altro quantitativo di droga sequestrato nell’operazione congiunta Carabinieri e Polizia.

La droga arrivava da Napoli e Roma, da qui altri canali con la Colombia e il Venezuela.

La droga arrivava da Napoli e Roma, da qui altri canali con la Colombia e il Venezuela.

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