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Dopo 7 anni “libero” dagli usurai: l’incubo di un imprenditore salernitano

Lui imprenditore del settore dell'abbigliamento, loro indagati con diverse accuse, in cambio di prestiti si facevano consegnare corrispettivi usurari importanti

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Sono state eseguite questa mattina, nei comuni di Cava de’ Tirreni, Poggiomarino, Napoli e Nocera Superiore, cinque ordinanze di misure cautelari personali, da parte del personale della Dia di Salerno nei confronti di 5 indagati, gravemente indiziati dei reati di usura, estorsione, anche aggravata dal metodo mafioso perchè, approfittando dello stato di bisogno di un imprenditore nel settore dell’abbigliamento si facevano consegnare in cambio di prestiti corrispettivi usurari, anche ponendo in essere condotte minatorie, costringendolo con violenza e minaccia evocando la fama criminale dell’erogatore dei finanziamenti.

L’attività investigativa, coordinata dei magistrati della direzione distrettuale antimafia e svolta da ufficiali di polizia giudiziaria della Dia attraverso le indagini svoltesi con l’ausilio di intercettazioni e servizi di pedinamento, ha permesso di acquisire importanti fonti di prova a carico dei cinque indagati tali da consentire l’immissione di quattro misure cautelari in custodia di carcere e una misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sono state effettuate altre numerose perquisizioni locali di cui una nella cella dove uno degli indagati era già detenuto per altra causa, al fine di ricercare titoli di credito, denaro ed altra documentazione riconducibile ai reati addebitati agli indagati, nel corso di queste stesse perquisizioni sono stati sequestrati circa 24mila euro.

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