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Donnarumma-Cam: la sua partita contro il Novara – FOTOGALLERY

Emozioni, movimenti, dettagli, curiosità, l'obiettivo di aSalerno su Alfredo Donnarumma nell'ultima gara

Francesco Pecoraro

Pronti via, macchè.. una passeggiata a bordo campo con la pettorina e poi attento a guardare la gara in panchina. Freme, eccome, quando Torrente gli dice di andare a riscaldarsi lui parte con uno skip più scatto come se fosse già caldo da mesi. Un occhio al campo e uno alle gambe, poi il mister lo chiama, c’è da segnare gli dice.. Alfredo porge le mani a Moro e poi si lancia a centrocampo, gli si avvicina Troianiello, “tu stai sull’esterno” e gli fa segno 2 con le dita, sarà 4-2-4, lui e Coda al centro perchè bisogna vincere. Prima azione, prende palla e protegge bene. Al centro gli piace, si inserisce e si fa vedere, taglia in aria guardando i movimenti dei compagni ma lascia la profondità a Coda e preferisce venire in contro per poi proporsi se vede lo spazio. A duello con Faragò e con Faraoni, questl’ultimo in particolare lo soffre, così come Troest. Quando Odjer recupera palla in area entrano in tre, lui, Coda e Gabio. Coda tra i due taglia nell’area, Gabio lo segue dritto per dritto, Alfredo allunga leggermente il braccio indicando al compagno proprio lì dove la vuole. Difficilmente Odjer ha visto questo gesto ma gliela mette proprio lì, Donnarumma ci arriva veloce ma con un terzo tempo da cestista si da la spinta col destro e gira da attaccante puro un pallone che arrivava teso. Il Novara è messo malissimo, Poli non lo prende più, è tardi, anche Da Costa, palla nel sacco. Scatto verso la Sud, “venite, venite verso di me” dice e fa segno con la mano attirandosi addosso l’ondata di tifosi che crolla nel settore dietro la porta. Il primo ad abbracciarlo è Coda, lo stringe, mentre lui si sbatte il pugno sul cuore e poi batte le mani con rabbia sui cartelloni pubblicitari elettronici scaricando tutta la tensione che aveva in corpo. Poi arriva Empereur, Bernardini e Bovo che lo abbracciano, lui sfugge dalle braccia dei compagni e si stringe Manolo Pestrin che nel frattempo si era avvicinato a lui per battergli la mano sul petto. Lo bacia in testa Alfredo e poi lo spintona via, si fa il segno della croce e punta un dito al cielo , poi viene di nuovo sommerso dai compagni, in primis Lanzaro. Lui cerca l’abbraccio ancora di Rossi e poi di Empereur mentre Pestrin lo tira per la maglia e gli dice qualcosa. Si ritorna a centrocampo e lui urla ancora alla squadra, carica tutti e da uno schiaffetto a Coda. Riparte il Novara e va subito in pressing. Si propone negli spazi nel finale con le ripartenze, una in particolare in cui litiga con Gabionetta. Entrambi venivano da destra a sinistra ma Alfredo ritorna a destra allargandosi e chiedendo l’appoggio, Gabio invece voleva che tagliasse davanti a lui portandosi un uomo e permettendogli di andare al tiro con meno gambe davanti. Poi l’arbitro fischia ed esplode in un urlo di gioia, si abbraccia proprio con Gabionetta. Quando viene sotto la Sud è tra Colombo ed Empereur, continua ad urlare e ad abbracciarsi con i compagni, una felicità che non nasconde, continua anche sotto il torpedone.

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