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Djuric gigante tra i grandi, il bosniaco fa ancora la differenza

Terzo goal in due partite, il numero undici è sempre più fondamentale per il gioco di Ventura

Luca Viscido

Sempre più indispensabile. Autore di tre goal nelle ultime tre partite, tutti siglati in trasferta. Ennesima prestazione di livello quella messa in mostra da Milan Djuric nel derby di ieri sera contro i giallorossi. Azione del vantaggio dei granata partita proprio dal gigante bosniaco, il quale vince un duello areo con i difensori del Benevento e scarica a memoria su Lombardi che di conseguenza sprinta sul fondo e disegna un cross perfetto per l’ex Cesena che incorna da posizione defilata e insacca il pallone in rete. Non solo il goal, Djuric è stato protagonista dell’ennesima prestazione di sacrificio, cuore e tanto lavoro sporco. Durante gran parte dei novanta minuti ha fatto da pivot attraendo su di se i difensori sanniti aiutando la squadra sia in fase offensiva, sia in fase difensiva. Tutto ciò soprattutto nel secondo tempo quando la compagine granata è andata più in difficoltà, per via di un Benevento più aggressivo e con il baricentro più alto. Prestazioni di livello, grazie ad una condizione ritrovata da parte del numero undici. La differenza rispetto all’anno scorso è palese, a febbraio ha già eguagliato il suo record personale di marcature in un campionato. Il suo miglior score realizzativo (7 goal) risale alla stagione 2015/2016 in serie B con la maglia del Cesena. Il modulo di Ventura ha sicuramente aiutato la crescita del centravanti bosniaco. Lombardi da una parte e Kiyine o Cicerelli dall’altra hanno permesso a Djuric di esprimersi al meglio. Continui cross dal fondo che hanno concesso al bosniaco di utilizzare nel migliore dei modi la specialità della casa, ovvero il colpo di testa. Nella mente di Milan ci sarà sicuramente l’obiettivo di arrivare in doppia cifra e di conseguenza cercare di spingere la Salernitana sempre più in alto in classifica.

Sport1

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