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Disputa tra chirurghi al Ruggi, caso tra Cava e Salerno, Cisl: “Episodi da chiarire”

Le parole del segretario Pietro Antonacchio

“Preoccupa apprendere dalla stampa  – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – che il Ruggi presidio ospedaliero di Salerno, secondo il Direttore della Chirurgia Generale del presidio ospedaliero di Cava de’ Tirreni, dirotterebbe i casi chirurgici complessi verso l’ospedale cavese. Se tale notizia fosse veritiera, ci sarebbe da preoccuparsi per la sicurezza dei pazienti dal momento che presso il presdio Ruggi di Salerno, c’è un DEA di II livello che assicura prestazioni e  funzioni della più alta qualificazione legate all’emergenza, (rianimazione, cardiologia con UTIC, laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, diagnostica per immagini e trasfusionali, cardiochirurgia, TIN, chirurgia vascolare, chirurgia toracica) che, a rigor di logica, dovrebbe accogliere i casi chirurgici più complicati. Se fosse confermato quanto dichiarato dal Direttore in questione, emergerebbe un problema di organizzazione generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Ruggi, che consente un flusso migratorio di pazienti con patologie chirurgiche gravi verso un presidio ospedaliero periferico non attrezzato per fronteggiare tali casi, determinando una situazione di pericolo per l’utenza, che merita una seria riflessione e un confronto nelle sedi opportune”.

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