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Discarica a cielo aperto a Pontecagnano, bonificata l’area – LE FOTO

Tra i rifiuti canne fumarie e pannelli in eternit, fusti di vernici, oli esausti e filtri auto, l'operazione della Polizia Provinciale di Salerno e delle Guardie Ambientali Accademia Kronos

Federica D'Ambro

Nuova brillante operazione in materia di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali da parte del Comando della Polizia Provinciale di Salerno e delle Guardie Ambientali del Nucleo Provinciale Accademia Kronos di Salerno (nominati ausiliari di polizia giudiziaria) nel territorio del comune di Pontecagnano-Faiano.
L’ennesima importante attività realizzata nell’ambito di una più vasta operazione a tutela dell’ambiente, disposta dal Dirigente della Polizia Provinciale di Salerno dr. Angelo Casella e finalizzata ad interrompere le illecite attività di abbandono e gestione dei rifiuti, ha consentito di accertare che in un’area incolta di circa 25.000 metri quadri, sita nella zona litoranea del comune di Pontecagnano Faiano a poche decine di metri dal mare, era stata destinata da tempo a vera e propria discarica di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Il controllo dell’area, iniziato alle prime luci dell’alba, consentiva di accertare che l’area era interessata dalla presenza di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e in particolare canne fumarie e pannelli in eternit, fusti di vernici, oli esausti e filtri auto, materiali plastici, ferrosi, beni durevoli dismessi, parti di carrozzeria di auto, rifiuti indifferenziati ed inerti di origine edilizia abbandonati direttamente su terreno nudo. A tal punto il personale operante richiedeva anche l’intervento sul posto del personale dell’ufficio tecnico comunale per i necessari rilievi indispensabili alla identificazione delle particelle catastali e quindi dei proprietari.
Durante tale attività gli agenti unitamente alle Guardie Giurate AK, attraverso una accurata attività ispettiva dei rifiuti abbandonati, riuscivano a rinvenire indizi schiaccianti a carico di sei ditte e di un privato cittadino in quanto ritenuti diretti responsabili dell’illecito abbandono dei rifiuti in violazione a quanto previsto dal D.L.gs 152/2006 e smi oltre che in area vincolata e quindi sottoposta a speciali forme di tutela da parte della Autorità. Nel prosieguo dell’attività ispettiva il personale operante rinveniva una seconda area a ridosso di un canale consortile, anch’essa interessata dall’abbandono di rifiuti, anche in questo secondo caso avendo rinvenuti le medesime tipologie di rifiuti, gli agenti dopo i rilievi del caso procedevano al sequestro di entrambe le aree.

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