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Dino Fava ritorna a 5 anni fa: “Felice di essere capitano di quella squadra”

L'attaccante ex granata ritorna con la mente alla partita maledetta contro il Verona del 19 giugno 2011

Il ricordo indelebile del campionato 2010/2011, la squadra che sfiorò l’impresa e le lacrime amare di quel 19 giugno 2011. Il cerchio si chiuderà questa domenica con la sfida contro il Verona e la ricerca dell’agognata vendetta sportiva.
Faceva parte di quella compagine Dino Fava, capitano dei granata e bomber della squadra allenata da Breda. La punta ex Udinese è stata raggiunta dai nostri microfoni per parlarci di quella partita e di quel campionato: “Tutto sommato ho ricordi bellissimi, soprattutto per l’ambiente e per quello che si era creato con i tifosi, una situazione meravigliosa, veramente una cosa bella. A mente fredda, pensandoci con calma è andata meglio così, si è ripartiti da zero. Se quel 19 giugno riuscivamo a portare a casa la vittoria non so se con i punti di penalizzazione e con quella società si poteva arrivare lontano. I due rigori inventati a Verona ci hanno condannati, almeno in casa ce la siamo giocata vincendo.
Purtroppo Mandorlini non si comportò benissimo. Dispiace perché un allenatore dovrebbe dare un buon esempio invece di cantare canzoni contro le persone del sud. Pensava che a Verona era il re, ora invece sta a casa; peggio per lui, ora difficilmente avrà una panchina al sud”.
Dino è ancora legato a quella squadra e a quei compagni: “Si alla fine su Facebook ci ritroviamo, sono in contatto con Ragusa e gli altri ragazzi, si creò veramente un ambiente meraviglioso, eravamo felici e mai nessuno che si è lamentato o che non si voleva allenare perchè non prendeva gli stipendi. Sono stato felice di essere capitano di quella squadra”.

Fava è anche legato ad un bel ricordo in una partita contro gli scaligeri. Match del girone d’andata, sulla panchina dell’Hellas il Principe Giannini, l’attaccante granata segnò da fuori area di testa: “Feci un bellissimo gol da fuori area di testa partendo da dietro, dopo quella sconfitta fu esonerato Giannini”. La sua rete più bella, secondo lui, però è un’altra: “Il mio gol più bello è quello di tacco contro il Modena sotto la Curva Sud, non mi ero nemmeno reso conto di averlo fatto nei primi istanti”.

La punta nativa di Formia vede bene il nuovo corso del cavalluccio: “Sono convinto che Lotito stia facendo un bel lavoro e con un po’ di pazienza si arriverà a cose importanti, piano piano. I tifosi vorrebbero fare subito grandi cose naturalmente, ma lui sta riportando Salerno nel calcio che merita, sono contento perché c’è una società stabile e tranquilla con basi forti e difficilmente si ritroveranno in brutte situazioni”.
Una squadra costruita bene in un campionato sempre difficile: “Secondo me con Rosina la Salernitana ha un attacco buono, con ragazzi interessanti. Coda può essere paragonato a Dino Fava? E’ un bel giocatore, ma il discorso è che io sono più bravo di testa e attaccante da area di rigore, lui è più veloce di me nell’allungo e ha più tecnica. Penso che il Verona sia favorita a vincere il campionato, ha fatto una bella squadra e domenica sarà difficile come partita, loro troveranno un ambiente carico dopo quello che è successo cinque anni fa; la Salernitana dovrà giocare bene per vincere”.
Un campionato da riscattare per la Salernitana anche secondo Fava: “Sono rimasto deluso dallo scorso anno sinceramente, pensavo a una salvezza tranquilla con la squadra che aveva; purtroppo la serie B sappiamo che è un campionato tosto, lungo e difficile”.
Dino Fava da grande continua ad essere un bomber e ad aiutare i più giovani: “Mi diverto a giocare a Portici. la testa non mi lascia ancora tranquillo. Cosa voglio fare da grande? Mi farebbe piacere aprire una scuola calcio nella zona dove abito, la quale attualmente è un poco abbandonata come strutture, fare qualcosa di buono e concreto”.
Infine vuole lasciare un messaggio ai tifosi granata: “Faccio il tifo per la Salernitana e sono rimasto affezionato alla maglia e alla città, sono stato bene e li tifo sempre”.

Sport1

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