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Dimenticarono garza nell’intestino, a processo infermieri e medico

Un intervento effettuato nel 2012 ad una donna di Mercato San Severino, a distanza di 5 anni il caso arriva in Tribunale

Si è aperta ieri l’istruttoria dibattimentale con la deposizione del chirurgo del reparto di ostetricia e ginecologia del Ruggi, per un caso che è arrivato in Tribunale a distanza di 5 anni.  Come si legge sul quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, i fatti risalgono al 29 novembre 2011 quando una 59enne di Mercato San Severino si sottopose ad un intervento chirurgico per asportare una massa tumorale al collo dell’utero. Dopo l’operazione, però, la donna continuava a stare male lamentando forti dolori all’addome. Dal suo oncologo di fiducia la donna si sottopose a una tac, notarono un corpo estraneo nell’addome. La donna tornò al Ruggi per sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico nel corso del quale fu eliminata la grossa garza, la situazione però era così compromessa che per togliere quella garza si creò una lacerazione intestinale in seguito alla quale la 59enne è stata costretta a vivere con il cosiddetto “sacchettino”, una busta che viene applicata a quanti si vedono asportare l’intestino. La donna è poi deceduta nel corso degli anni, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 16 febbraio.

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