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Digiuno interrotto, ma la sfortuna non abbandona i granata

Contro il Novara la Salernitana ritrova i tre punti ma perde per infortunio Bernardini: in difesa è di nuovo emergenza

Nicola Roberto

Alfredo Donnarumma sapeva che si sarebbe sbloccato ieri anche tra le mura amiche. Dopo il gol di Bari, inutile ai fini del risultato, l’attaccante torrese aspettava la gara col Novara per segnare una rete da tre punti. Che ciò dovesse accadere era scritto nel destino, in fondo, perchè proprio contro i piemontesi, nel 2013, Donnarumma segnò di testa un gol pesante quando vestiva la maglia del Cittadella, in serie B. Un colpo di testa per una vittoria che è stata ottenuta con la testa e con il cuore, inizialmente rivolti a Parigi, colpita dalla barbarie terroristica, e poi concentrati su una gara che per la Salernitana valeva tantissimo. La squadra di Torrente l’ha interpretata alla perfezione perchè è stata umile, pratica, attenta, mettendoci grinta e coraggio quando serviva osare per vincere.
Il tecnico di Cetara ha letto bene le varie fasi della gara inserendo Donnarumma per Moro e varando un 4-4-2 a trazione anteriore che è stato determinante per la vittoria. Dentro un altro attaccante in grado di aiutare un generoso Coda e chiavi della mediana nelle mani del giovane Odjer, un giovane che lotta come un leone e si muove sul prato con la personalità di un veterano. Il gol dei granata è nato da un suo recupero a centrocampo e dal suo preciso cross per lo stacco aereo di Donnarumma a conferma del prezioso apporto che il ghanese garantisce alla squadra. Torrente ha centrato la centesima vittoria da allenatore, coincisa con la prima volta senza gol al passivo per i suoi e chissà che non sia stato anche per merito dell’ingresso dal primo minuto in retroguardia di Bernardini.
La controprova, purtroppo, arriverà già sabato a Latina visto che l’ex Livorno non ci sarà a causa del grave infortunio – due costole fratturate – riportato sul finire della gara. Una vera maledizione per i difensori centrali granata di fronte alla quale società e tecnico sono impotenti. Torrente si ritroverà subito in emergenza, com’era accaduto fino alla gara di Bari. Davvero un peccato perchè l’inserimento di Bernardini, unito al rientro di Lanzaro, avrebbe potuto regalare al tecnico nuove soluzioni in difesa ed invece così non sarà. Ieri, però, è arrivata una vittoria pesantissima per morale e classifica e, si sa, i risultati positivi aiutano a superare meglio anche le difficoltà in apparenza più insormontabili.
Con la carica derivante dal successo di ieri, contro un Novara solido e tignoso, la Salernitana si appresta a preparare la trasferta di Latina dove ritroverà Mario Somma. Sarà una sfida speciale per tanti motivi, ma sarà importante non perdere di vista l’obiettivo principale: confermare i segnali di crescita e dare continuità al successo di ieri.

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