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Dieci indagati per la morte al “Ciclope”

Verso il processo 10 persone iscritte nel registro degli indagati, per 9 di loro l'accusa è di omicidio colposo in concorso

Mori nella notte dell’11 agosto di due anni fa, nell’area della discoteca Il Ciclope di Marina di Camerota, colpito da un masso che si staccò dalla parete rocciosa. Si sono così concluse le indagini per quanto accadde al 27enne di Mugnano, Crescenzo Della Ragione, sono 10 le persone che rischiano adesso il processo, per 9 di loro l’accusa è di omicidio colposo in concorso, come si legge sul quotidiano Il Mattino, per “aver procurato la morte di Crescenzo Della Ragione che mentre si trovava nella discoteca Il Ciclope, dove non avrebbe dovuto avere accesso, è stato colpito al cranio e alla ragione dorsale da una pietra distaccati dal costone sulla discoteca”. Per l’altro indagato, invece, c’è l’accusa di favoreggiamento personale. Tra gli indagati, come rivela Il Mattino, si sono aggiunti al sindaco di Camerota Antonio Romano, l’amministratore della società che gestisce la discoteca Raffaele Sacco e i due tecnici incaricati di monitorare il costone roccioso, il geologo Antonio Gravina, l’ingegnere Gennaro D’Addio. gli ex sindaci Antonio Troccoli, Domenico Bortone e dei comandanti della polizia municipale dal 2011 al 2016.

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