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De Luca a Confindustria: “Sburocratizzazione e lavoro per rimettere in sesto l’economia”.

Il presidente degli industriali Maccauro: "La politica regionale deve sostenere giovani e cittadini"

Carmen Incisivo

Sburocratizzazione e lavoro. Sono queste le due priorità di Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Regione Campania. L’ex sindaco di Salerno, nella sede di Confindustria di Salerno, ha commentato i contenuti del documento “Impresa Campania. Cinque punti di forza e cinque priorità da affrontare” siglato proprio dagli industriali salernitani e sottoposto a tutti i candidati presidente alle prossime elezioni regionali.
“Sono qui per proporre agli industriali della Campania e non solo a quelli salernitani – spiega De Luca – un piano per l’industria nella nostra regione. La situazione è critica. Il dato più preoccupante è quello riguardante l’occupazione giovanile: siamo passati da un 42% del 2010 a quasi il 60%, oggi, di giovani sotto i 25 anni senza lavoro. La priorità assoluta per chi governa la Campania – rimarca – è quella di creare lavoro. Siamo impegnati in una proposta importante per realizzare a breve ventimila posti di lavoro e nel medio-lungo periodo investire fino all’ultimo euro di fondi europei. Cinque miliardi di euro investiti con coraggio e intelligenza, significano cinquantamila posti di lavoro. Sono qui per illustrare la possibilità di mettere in movimento l’economia della Campania, puntando sui fondi europei, puntando sui settori industriali di avanguardia che abbiamo sui nostri territori e puntando su una sburocratizzazione radicale della macchina burocratica regionale. Credo che – aggiunge – partiamo da una esperienza amministrativa importante che ci accredita come amministratori in grado di fare, non di parlare. Ci presentiamo in nome delle cose che abbiamo fatto e non delle chiacchiere dette”.
Una delle priorità evidenziate nel documento, è quella di azzerare le addizionali di competenza regionale che gravano sulle imprese.
“Gli industriali di Salerno – aggiunge De Luca – avrebbero dovuto chiedere un resoconto a chi già ha governato la Campania in questi cinque anni. Per quello che mi riguarda, mi propongo di fare quello che non è stato fatto e cioè di eliminare l’addizionale Irap sui nuovi investimenti, di affiancare la legge Sabatini che come sapete copre gli interessi per gli investimenti in macchinari e tecnologie e ci proponiamo anche di raddoppiare gli anni per i quali è prevista una integrazione sulle nuove assunzioni di ottomila euro l’anno. Credo che ci proponiamo di realizzare un quadro di convenienza importante per gli investitori e gli imprenditori della Regione. Questo sono incentivi, ma la cosa fondamentale resta la sburocratizzazione, la capacità di decidere in tempi certi i pagamenti della pubblica amministrazione, che poi sono le cose che ci vengono chieste con più frequenza dal mondo imprenditoriale”. Secondo il presidente Confindustria Salerno, Mauro Maccauro: “Da più parti registriamo segnali di ripresa della nostra economia, le aziende si dicono pronte ad assumere, i mercati sembrano dare risposte più concrete. Tutto ciò deve essere supportato da una politica regionale che sostenga i giovani e i cittadini.
Pensiamo alla costituzione di un Fondo regionale di garanzia a supporto delle esigenze di finanziamento bancario dei lavoratori assunti con le nuove norme del Jobs Act. Solo così potremo dare loro la possibilità di costruire un futuro e contribuire, attraverso la ripresa dei consumi, alla ripresa dell’economia”.

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