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Davide Moro è sicuro: “Pensiamo prima a salvarci”

Dopo l'amichevole con il Sarnano il centrocampista ex Empoli ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

SARNANO(MC). A margine dell’amichevole odierna della Salernitana contro il Sarnano si è presentato ai microfoni della stampa Davide Moro. Il biondo centrocampista ha subito parlato di mister Sannino: “Il mister lo conosco come allenatore ed è una persona che pretende molto come è giusto che sia. Noi siamo un ottimo gruppo e dobbiamo dare il massimo, lui è la persona giusta per questo. Sono ancora pochi i giorni che abbiamo trascorso in ritiro, ma sono abbastanza per capire cosa vuole il mister”. Un altro punto toccato è quello del mercato, visto l’accostamento di qualche giorno fa al Parma: “Personalmente parlando ci concentriamo a lavorare. Si sa che si sentono molte voci in questo periodo, dobbiamo pensare solo al calcio e al campo perché veniamo da un mese di vacanze. Dobbiamo prima cercare la condizione atletica e poi seguire le idee del mister, che per ogni allenatore sono diverse”. Oggi l’allenatore ex Varese ha provato sia il 4-4-2 che il 3-5-2: “Il mister prova vari moduli, ha molti giocatori che possono interpretare più ruoli. Potrebbe servire durante il campionato a seconda delle esigenze o delle tattiche degli avversari. Sannino non è cambiato, è così. La squadra deve dare il 100%, il mister ha questo carattere. Vuole il bene della squadra, In quel Varese avevo 19-20 anni, giocai quasi sempre perché a 20 anni si può essere più maturi di chi ne ha 35. Se voglio fare l’allenatore in futuro? Per ora sono giocatore, mi piacerebbe, ma so che è difficile, per ora ho ancora 10-15 anni di carriera. I tifosi sono stati grandiosi come sempre, anche quando ci sono da fare tanti chilometri, ce l’hanno dimostrato più volte e ne siamo molto felici”.
Moro non vuole fare voli pindarici, è concreto negli obiettivi prefissati: “Bisogna prima diplomarsi e poi laurearsi. Bisogna sempre passare dalle difficoltà, per poi raggiungere gli obiettivi. Avere un’ottima squadra non è mai sinonimo di salvezza sicura. Il mio non è un discorso per mettere le mani avanti. Se la squadra è buona bisogna cercare la salvezza il prima possibile e poi si può parlare di qualsiasi obiettivo. Differenze tra A e B? In serie A c’è molta più qualità ma la B è comunque un ottimo campionato ed è lunghissimo. Non finisce mai, bisogna stare sempre sul pezzo. Condizione atletica? Sono cose che il mister ci sta inculcando, tutto passa dalla condizione fisica. Piano piano, anche sbagliando si migliora. Ce la faremo a trovare le posizioni e la forma ottimale. Sicuramente il ritiro serve per prendere la condizione e mettersi a posto. Lo stiamo facendo, ognuno con i suoi problemi, me compreso. C’è uno spirito diverso per far bene già dalla prima giornata di Coppa Italia. Solo lottando e correndo per tutti i 90 minuti possiamo arrivare alla salvezza il prima possibile. Non bisogna esaltarsi dopo le prime tre di campionato, non bisogna abbattersi dopo aver perso le prime tre ed esaltarsi dopo le prime vittorie. La tecnologia adottata dal mister? E’ una cosa in più, i dati sono importanti e sicuramente danno una mano. Velocità e scatti sono tutte cose che ci servono perchè le facciamo durante la partita. Se uno dà il massimo, il GPS può esserci come no. Meglio Odjer, Bacinovic o Ronaldo di fianco? Io non devo pensare con chi gioco, devo pensare a giocare bene io. Sono tutti giocatori con cui ho giocato quasi tutti, la cosa importante è che il mister sta dando una fisionomia importante a tutti i giocatori, se tutti fanno le cose che dice il mister è indifferente chi gioca”.

Sport1

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