Taste - Sapori Mediterranei

“Dati positivi per noi ma embargo russo crea problemi”

Parla il presidente della Coldiretti per le aziende salernitane a Berlino nella più grande fiera internazionale dedicata al settore dell'ortofrutta

Cresce in termini di produzioni e pil la quarta gamma in provincia di Salerno e a confermarlo è l’interesse dei buyers stranieri in visita al Padiglione salernitano di Coldiretti a Fruit Logistica, la più grande fiera internazionale dedicata al settore dell’ortofrutta.

Numerose le aziende salernitane presenti a Berlino: l’azienda agricola Nicola Palma di Capaccio, la OP Terra Orti, l’azienda agricola Altamura di Pontecagnano, la D’Acunto e l’Azienda Agricola Senese Loreto di Bellizzi, la Orlando srl e l’azienda agrituristica Terra Nostra di Corleto Monforte che ha curato i momenti di degustazione con gli ospiti presenti allo stand.. La piana del Sele è il principale centro di produzione di insalatine da taglio per la quarta gamma (rucola, lattuga, spinacio, cicoria, bietola, valeriana), con quasi il 70% del totale nazionale.

I mercati più interessati ai nostri prodotti sono Germania e Gran Bretagna ma una forte richiesta arriva dai mercati dell’est europeo: “Sicuramente i dati sono positivi ma l’embargo russo sta creando problemi al settore – spiega il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – parliamo di un mercato che era in forte espansione e che adesso registra ovviamente una flessione drastica per i nostri produttori agricoli. In questo momento si cercano sbocchi alternativi ma non è semplice: basti pensare al grande mercato cinese dove la presenza italiana si ferma al 6 per cento a fronte, per esempio, di una presenza francese che supera il 50 per cento. Stiamo comunque concretizzando importanti progetti legati all’export e per questo motivo la nostra presenza a Fruit Logistica quest’anno è stata ancora più significativa per incontrare nuovi partner e avviare futuri piani di business dal respiro internazionale”. “Coldiretti Salerno – conclude Sangiorgio – ha presentato a Berlino non solo i suoi prodotti di eccellenza ma un modello di sviluppo agricolo di un territorio che ha fatto della promozione delle tradizioni produttive e della cultura locale, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione i suoi elementi cardine”.

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