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Daria d’Aragona, 15 anni dopo la famiglia ancora chiede giustizia

La storia della studentessa salernitana morta a Napoli nel 2004, vittima della negligenza e della malasanità, mercoledì la messa nella chiesa alla stazione

piazza borsa napoli
(Piazza Bovio, conosciuta anche come piazza Borsa a Napoli, dove viveva la studentessa salernitana nel capoluogo campano)

SALERNO | “Ad oggi, ancora priva di giustizia”. Accendono ancora di più il dolore quelle parole che spiccano sul manifesto di Daria d’Aragona, a 15 anni esatti dalla morte, i familiari continuano a chiedere delle risposte da quel maledetto 11 febbraio del 2004. Aveva 20 anni Daria, salernitana, studiava architettura a Napoli, il suo cuore ha smesso di battere nonostante fossero giunti al 118 diverse richieste d’intervento per la giovane. “Priva di cure mediche, del soccorso del 118″ si legge sempre nel manifesto, a Daria la sera prima venne diagnosticata una influenza, le fu prescritto solo un antinfiammatorio, al mattino però la situazione precipitò. Al 118 la ragazza chiese il ricovero che però le venne negato, poi il tentativo delle coinquiline, ma senza risultati. La 20enne venne portata in ospedale proprio dalle amiche ma al pronto soccorso era già troppo tardi. Da qui l’inchiesta con avvisi di garanzia ma nessun sviluppo e 15 anni dopo la famiglia ancora chiede giustizia. Mercoledì pomeriggio, alle 18:00, la Santa Messa e preghiera nella chiesa del Sacro Cuore in piazza Vittorio Veneto a Salerno.

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