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Dal Cilento al Centro Storico di Salerno, passando per l’Irpinia: incontri a Tozzabancone

Tozzabancone

Da un’idea di Armando Pistolese, l’enoteca Tozzabancone aprirà le sue porte alla rassegna “Incontra il vignaiolo”, un nuovo ciclo di eventi-degustazione, nel cuore della città di Salerno, dedicati alle case vinicole del territorio, tra tradizione, sapori e profumi. Due gli appuntamenti in programma, nel mese di novembre, con le prestigiose cantine che faranno assaggiare e conoscere i propri prodotti, in un’atmosfera accogliente. “Incontrare il vignaiolo per capire, attraverso la sua storia, cosa e quanto impegno c’è dietro una produzione. Il lavoro meticoloso di un uomo che dedica la propria vita alla terra, per mettere in bottiglia qualcosa che rassomigli, il più possibile, ai suoi frutti” – spiega Armando Pistolese. “Durante questo percorso esperienziale, cercheremo di trasmettervi la nostra passione, raccontando la genesi di piccole realtà in crescita che trattano i loro vini con cura certosina, restando legati alle proprie origini”.

Uve a bacca rossa

Giovedì 14, a partire dalle 20:30, Alferio Romito presenterà la sua azienda biologica “Il Colle del Corsicano”, situata a Castellabate, in provincia di Salerno, a pochi metri dal mare del Cilento. Immersa nella macchia mediterranea, la vigna si sviluppa su una superficie di circa 10 ettari, suddivisa in due corpi: a San Marco, si estendono i terreni storici di famiglia che, da quattro generazioni, coltiva uve a bacca rossa, dai vitigni autoctoni, Aglianico e Primitivo; spostandoci A Punta Licosa, terra di miti e leggende, sorge un vigneto di 2,5 ettari, in un areale suggestivo dove, prevalentemente, sono impiantate uve Fiano per l’imbottigliamento di vini bianchi.

Durante la serata, saranno degustati quattro vini cilentani: Patrinus Aglianico 2018 e 2017, Licosa Fiano 2018 e 2017, con due assaggi gastronomici serviti in abbinamento. “Abbiamo scelto la coltivazione biologica non per moda o tendenza, ma perché crediamo nei valori dei nostri luoghi natii, dove abbiamo deciso di rimanere, esprimendola al meglio con i nostri vini” – racconta Alferio Romito.

Vitigni autoctoni

Per il secondo incontro, giovedì 28 novembre, sempre alle 20:30, ci trasferiremo in Irpinia, nel comune di Montefredane dove, su tre ettari di terra, nascono le “Vigne Guadagno”, nel cuore dell’areale di produzione del Fiano di Avellino docg. Vendemmia dopo vendemmia, l’attenzione alla viticoltura ha portato i fratelli Giuseppe e Pasquale Guadagno a ricercare anche altri vini irpini, con uve provenienti rigorosamente da vitigni autoctoni, scegliendo un vigneto di Greco di Tufo docg, a Santa Paolina, oltre a un vigneto di Aglianico, a Montemarano, per la produzione del Taurasi docg, entrambi in conduzione.

Con la partecipazione del patron Giuseppe Guadagno, insieme all’enologo Gennaro Reale (Vignaviva Agroenologia), verranno presentate le nuove annate di vini in uscita nei prossimi mesi: Fiano di Avellino DOCG 2017, Greco di Tufo DOCG 2018, Aglianico DOC Irpinia 2017, accompagnati da tre piatti. “Non si può fare un buon vino senza una buona uva” – sostiene Giuseppe Guadagno. “I nostri vigneti sono condotti secondo tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, nel massimo rispetto del suolo, della pianta e del consumatore”. A concludere il percorso, il quarto vino in assaggio sarà il “Contrada Sant’Aniello” Fiano di Avellino DOCG 2013, considerato uno dei migliori prodotti dall’azienda.

Tozzabancone_staff

Alferio Romito

Giuseppe Guadagno e Gennaro Reale

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