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Da Venezia: “Impugneremo atto. Sciopero? La Salernitana non sembra d’accordo”

conferenza venezia

“Impugneremo al Tar l’atto del presidente federale”. Il messaggio giunto dalla laguna, dal direttore generale Dante Scibilia, in conferenza stampa anche Serse Cosmi e Matteo Bruscagin per il Venezia, è stato chiaro. Scibilia tuona, non ci sta, A 760 km circa negli spogliatoi del Mary Rosy alta attenzione da parte dei calciatori e staff granata, ancor prima in collegamento con il gruppo di colleghi a Venezia, contatto cercato e richiesto dal delegato dell’Aic Danilo Coppola che ha chiesto ai calciatori un atto di responsabilità.

L’impugnazione al Tribunale Amministrativo Regionale da parte del Venezia potrebbe portare alla sospensione dei playout ma non direttamente all’annullamento, sarà poi successiva la fase riguardante la disputa o meno degli spareggi salvezza. La richiesta sarà presentata domani mattina dai legali della società lagunare.

Scibilia: “Noi vittime, così come la Salernitana”

“Ci è stato detto e rassicurato che non avremmo dovuto giocare i playout, poi qualcosa è cambiato, non si dice a una squadra che dopo quattro giorni deve andare a giocarsi una stagione. Bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni, se oggi si vuole risolvere un problema politico stiamo sbagliando tutto, non è più una partita di calcio, non è così che si risolvono i problemi. Io adesso parlo per il Venezia ma anche la Salernitana è nella stessa situazione e condizione. Vittime perchè chi viene condannato colpevole poi non viene punito, vittime perchè adesso ci costringono a giocare una gara dopo uno stop prolungato. Impugneremo l’atto del presidente al Tar, così come ha fatto anche il Foggia”.  Ha dichiarato Dante Scibilia. “Sono molto contrariato per ciò che sta succedendo. due giorni fa eravamo salvi e nessuno ci ha detto che dovevamo giocare. Ci sono state fatte delle rassicurazioni sul fatto che fossimo salvi. Poi sono state fissate le date dei playout dopo la sentenza sul Palermo. Questa decisione è stata presa senza ascoltare il Consiglio Direttivo come previsto dallo statuto. Il presidente ha deciso da solo e mi chiedo il perché di questo cambio improvviso di atteggiamento. Il Venezia è fortemente penalizzato dall’interpretazione delle sentenze. Ciò è inaccettabile in uno stato di diritto e faremo di tutto per tutelare i nostri diritti. Ci trattano come provinciali mancandoci di rispetto. Vogliamo che vengano sospesi i playout, il 5 non è una data giusta”.

Cosmi: “Non ci sono i presupposti per giocare..”

“Chi ha detto che nel frattempo ci siamo allenati regolarmente dice una c…”. Non una mezzi termini Serse Cosmi: “Considero ancora il calcio dove l’evento sportivo sia la parte dominante, poi può darsi che tra anni le società invece di compare un attaccante forte prenderanno nuovi avvocati. Oggi parlo a nome del Venezia ma faccio un discorso da allenatore, io non chiedo e non chiederò di non giocare, non è nel mio ruolo e nelle mie possibilità, io chiedo che l’evento sportivo, affinchè sia attendibile debba necessariamente essere costruito in maniera regolare. Non parlo di campionato falsato ma attendibilità è inesistente. Playout non sono attendibili dal punto di vista tecnico, non voglio sentirmi dire “decide il campo”, questo accade quando puoi preparare le gare, oggi quei presupposti non ci sono. Con Gravina ci vorrei quasi parlare io.

Cosmi: “Sciopero? Bisogna farlo in due e non mi sembra la Salernitana voglia farlo..”

E i tifosi che ci chiedono di non giocare non hanno tutti i torti. Sciopero? Bisogna farle in due le cose e non mi sembra che dall’altra parte ci sia tutta questa volontà, anzi. A parole, forse, ma nella realtà dei fatti non mi sembra che.. sbaglio? – ha detto Cosmi chiedendo a Bruscagin in conferenza stampa, relativamente alla posizione della Salernitana”.

Bruscagin: “Con i calciatori granata abbiamo parlato ma..”

“Abbiamo parlato con i calciatori della Salernitana, secondo me non c’è stata la volontà di percorrere questa strada insieme, perchè magari se noi non ci presentiamo e loro sì, poi cosa succede? Che ti prende una squalifica di 5 mesi, retrocedi e gli altri? I calciatori della Salernitana possono anche pensarla come noi ma nei fatti.. in questo momento abbiamo tutto da perdere facendo azioni eclatanti, viste anche le parole di Gravina che pare ci abbia minacciato, non è che abbiamo legate le mani, ci sentiamo proprio incatenati”.

 

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