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“Da almeno cinque anni mi dicono “sei vecchio”, intanto qualche gol l’ho fatto..”

Emanuele Calaiò si presenta così: "Il calcio continua ad essere una sfida per me, ogni volta che mi dicono che sono finito.. vedete Quagliarella? Questa squadra ha potenziale importante, possiamo andare ai play off"

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PONTECAGNANO FAIANO | E’ cominciata con un insolito black out la conferenza stampa nella sala stampa del centro Mary Rosy di Pontecagnano Faiano, tant’è che è stato necessario interrompere l’inizio della presentazione per permettere ai tecnici di risistemare impianti all’interno. Con Emanuele Calaiò e Walter Lopez anche il direttore sportivo della Salernitana Angelo Mariano Fabiani, è stato il primo a raggiungere la zona dedicata alla stampa, subito dopo la seduta avvenuta nel primo pomeriggio.

“Mi metto a disposizione dei compagni e spero di ripagare la fiducia della società”. Le primissime parole in granata di Emanuele Calaiò (indosserà la 19) voglioso di ritornare a parlare soltanto di calcio, giocato, e lasciarsi alle spalle quanto accaduto nelle aule di Tribunale. “Inizialmente il campionato di B è molto livellato, non c’è una ammazza-campionato come accadeva qualche anno fa, se durante la stagione non hai cali di tensione puoi fare qualcosa di importante. Questa Salernitana ha una rosa composta da un mix di giovani ed esperti, penso che sia una squadra che può lottare per qualcosa di importante, c’è un buon potenziale, non voglio sbilanciarmi ma andare ai play off e giocarsela si può fare. Poi arrivati lì è un terno al lotto, i play off sono così, ma intanto arriviamoci”.

“A Padova non sono riuscito ad esserci proprio per termini tecnici dell’accordo, io fisicamente sto bene solo che non giocando per cinque mesi mi manca la partita, oggi ho fatto il primo allenamento e vediamo con l’allenatore se posso già essere disponibile per venerdì, è chiaro che il ritmo partita mi manca ma ho voglia di divertirmi e dare ancora tanto. Mi piacciono le sfide, sono venuto qui perchè questa è una piazza calda, a Parma sì sono stato bene e mi sono sentito di ringraziare la città, non c’è stato nessun problema e nessun malumore. La posizione in campo? Con il mister non ne abbiamo parlato, sarà lui a decidere come e in che modo potrò dare una mano. Sono almeno cinque anni che sento “è vecchio” intanto qualche gol l’ho fatto, è successo anche a un giocatore importante come Quagliarella. Continua ad essere una sfida per me e voglio ripagare adesso anche la fiducia che mi ha dato questa società. Non mi sono mai sbilanciato sui gol da fare ogni anno, durante il campionato ho sempre fatto il meglio per la maglia con cui giocavo”.

L’attaccante palermitano si è espresso anche sulla scelta di Ceravolo e Dezi di rifiutare il trasferimento a Salerno, restando così a Parma nonostante non trovassero spazio con i ducali: “Sinceramente pensavo che avrebbero deciso di andare via, stavano giocando pochissimo, anche io avevo consigliato loro di cambiare area ma loro hanno deciso di non muoversi, è stata una loro scelta diversa da quella che ho fatto io e va rispettata”.

 

Sport1

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