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“Criticità Organizzative e Gestionali all’Azienda ospedaliera di Salerno”

Il segretario della Cisl, Pietro Antonacchio: ""Il forte impatto dovuto al tasso di contagiosità, ovvero malattia ed infortuni sul lavoro da Covid-19, sta mettendo a serio rischio la tenuta di tutto il comparto tecnico e sanitario con un’attuale carenza di personale di oltre un centinaio di professionisti; la mancanza di reclutamento straordinario immediato con sottoscrizione di contratti a 36 mesi e l’allungamento in tale limite di quelli già sottoscritti finora; l’apertura delle attività elettive e specialistiche ambulatoriali che non consentono il riposo da turno per gli operatori, anzi, con la grave carenza di personale, oltremodo evidenziata con le attuali malattie da contagio, richiede uno sforzo ulteriore da parte dei professionisti in regime di lavoro straordinario".

categoria cronaca

“Il forte impatto dovuto al tasso di contagiosità, ovvero malattia ed infortuni sul lavoro da Covid-19, sta mettendo a serio rischio la tenuta di tutto il comparto tecnico e sanitario con un’attuale carenza di personale di oltre un centinaio di professionisti; la mancanza di reclutamento straordinario immediato con sottoscrizione di contratti a 36 mesi e l’allungamento in tale limite di quelli già sottoscritti finora; l’apertura delle attività elettive e specialistiche ambulatoriali che non consentono il riposo da turno per gli operatori, anzi, con la grave carenza di personale, oltremodo evidenziata con le attuali malattie da contagio, richiede uno sforzo ulteriore da parte dei professionisti in regime di lavoro straordinario, creando il collasso e un probabile aumento del rischio clinico; la mancanza di una programmazione ed una disorganizzazione della filiera, soprattutto di comparto, rispetto alle complessità assistenziali ed all’erogazione delle prestazioni che potrebbero compromettere i livelli minimi essenziali”. Si legge in una nota del segretario generale Cisl Fp Pietro Antonacchio.

“L’affidamento di incarichi di coordinamento a personale assunto con contratti a termine, oltretutto senza alcuna disposizione; l’assenza di programmazione, di piani di lavoro, di gestione del personale su congedi ordinari e straordinari, le continue problematiche sui turni pianificati e su continui mancati rilievi sul cartellino marcatempo che determinano debiti orari; la gestione della farmacia poco attenzionata al Da Procida; l’anomala gestione dei trasferimenti di pazienti tra presidi e altre strutture sanitarie e come viene utilizzato per dette attività il personale già carente e sottostimato; l’assenza di informazione sull’utilizzo dello straordinario nel mentre di contro si assiste a decine di operatori che lavorano su turni antimeridiani espletando funzioni non inerenti al proprio profilo professionale. Tutto questo mostra un’azienda che naviga a vista e senza alcuna programmazione ideale. Forse sarebbe oramai il tempo di dare corretta informativa su come si stia gestendo questa pandemia, su chi detiene l’onere della pianificazione delle attività e della gestione ordinaria e straordinaria dell’azienda, su come si sia gestito l’affiancamento dei giovani lavoratori con personale esperto e su tanti ulteriori aspetti di criticità che forse con buon senso e cooperazione tra le parti sociali avrebbero potuto trovare sintesi propositiva e positivi adattamenti”.

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