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Crisi idrica, anche il centro storico verso la riduzione notturna di acqua?

Secondo il primo cittadino di Salerno non c'è favoritismo su una zona o l'altra, ma interrompere l'erogazione di acqua nel centro storico è più costoso e impegnativo

Federica D'Ambro

Quest’estate si sta caratterizzano per il vasto numero di incendi che sta colpendo il nostro territorio e l’emergenza siccità. Un’emergenza che ha già fatto prendere provvedimenti straordinari all’amministrazione comunale di Salerno, come la chiusura del 50 per cento delle fontane e l’interruzione dell’erogazione idrica di notte in tutta la zona orientale della città. Tale interruzione idrica potrebbe espandersi anche nel centro storico della città, visto che la situazione non tende a migliorare. A confermarlo è stato proprio il primo cittadino, Vincenzo Napoli, che ha specificato che l’argomento è stato ed è tutt’ora oggetto di approfondite valutazioni insieme a Vincenzo Luciano, amministratore di Salerno Sistemi. Come rivelato dal quotidiano Il Mattino questa mattina in edicola.

“Ne stiamo parlando con Salerno Sistemi – spiega il primo cittadino – Ci sono molte valutazioni da fare, non è una cosa che si decide su due piedi. Di certo le disposizioni adottate fino a questo momento non volevano assolutamente favorire il centro rispetto alla zona orientale”.

“Non c’è favoritismo verso nessuna zona, attualmente abbiamo ridotto la portata idrica alla zona orientale perché è materialmente più facile e perché non farebbe lievitare i costi in bolletta. Un’operazione del genere al centro richiede il doppio degli uomini e soprattutto costi esorbitanti, in pratica una goccia d’acqua costerebbe in bolletta quanto una di champagne” Queste le parole di Vincenzo Luciano, di Salerno Sistemi.

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