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“Ha fatto credere di giocare a Blue Whale”, ecco la verità sul caso di Sarno

Le parole di un familiare: "Voleva attirare l'attenzione"

Federica D'Ambro

“Lo ha detto per attirare l’attenzione”. Queste le parole di un familiare del minorenne di Sarno che nei giorni scorsi è finito sotto i riflettori per un caso di Blue Whale. E’ la notizia riportata questa mattina dal quotidiano Il Mattino, a parlare è proprio la famiglia del ragazzo. L’undicenne ha messo in giro la voce secondo la quale avrebbe iniziato a seguire il gioco russo. La notizia ha fatto il giro tra i suoi coetanei, diventato più grande di lui, soprattutto, quando il ragazzino è arrivato in piazza Cinque Maggio e alcuni amici hanno visto una sagoma sulle scalinate che conducono al punto più alto del teatro De Lise.

“Il bambino ha soltanto fatto credere di aver iniziato un gioco che in realtà non ha mai iniziato. Poi, ieri sera in piazza, resosi conto di quel che stava creando, è scappato per paura delle conseguenze. Non ha provato a salire sul teatro, forse gli altri ragazzi hanno visto delle ombre sull’edificio ed hanno pensato fosse lui con l’intento di buttarsi. Quando si è creato il caos, si è spaventato, si è allontanato dalla folla accompagnato da un amico che ha tentato di proteggerlo da quello che stava succedendo intorno. Noi ne abbiamo parlato, abbiamo controllato anche il suo cellulare e non vi è traccia che faccia pensare a questo gioco”.
Queste le parole di un familiare al quotidiano Il Mattino.

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