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Corsie spente: sulla sinistra timido approccio per Dramè

Focus sugli esterni in casa granata: inizio stagione da incubo per Pucino, si attende Djavan Anderson?

Un ruolo fondamentale nel calcio moderno, difesa e spinta, la Salernitana in questo momento soffre proprio sugli esterni lì dove sembrava aver trovato la quadra nelle precedenti giornate. Nella “batteria” dei laterali da inizio stagione c’è un “vuoto” a sinistra dove non c’è un vero mancino di spinta oltre a Vitale, una alternativa alle caratteristiche del terzino ex Ternana, solo Gigliotti è adattabile sul versante sinistro ma non è utile dal punto di vista offensivo nel 3-5-2 di Stefano Colantuono. Nel match contro il Brescia gli esterni nel 4-4-2 sono stati bloccati, sicuramente per via della manovra avvolgente delle rondinelle ma anche per difficoltà nel fraseggio e la paura di lasciare scoperta la retroguardia, anche perchè più di una volta sulle corsie i granata hanno sofferto con gli inserimenti degli avversari.
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Uno stop forzato sulle corsie che ha rallentato notevolmente il gioco della Salernitana, apparsa in bambola e senza idee. E’ mancato l’apporto offensivo che di solito dava supporto al reparto avanzato, le discese di Casasola in particolar modo. L’argentino fin qui è colui che ha giocato di più, il più impegnato, Colantuono non può fare a meno di lui, capace di reggere tutti i novanta minuti e percorrere una quantità di chilometri incredibile durante il match, abile anche negli inserimenti in fase avanzata, ha dimostrato di avere anche il vizio del gol in queste stagioni con la maglia granata. Sulla destra il posto è il suo nonostante ci sia, forte, la concorrenza di Djavan Anderson.
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Proprio lui, l’esterno di Amsterdam, è uno tra i più attesi in casa granata. Giunto dopo la stagione con il Bari, a dirla tutta, anche con i biancorossi Djavan Anderson non ha giocato tantissimo. Solo 19 presenze nel corso del torneo ma tanti periodi di stop, il primo proprio a inizio torneo come a Salerno, lo scorso anno infatti l’olandese aveva collezionato a inizio dicembre solo 6 presenze, partito 4 volte da titolare, poi l’ennesimo stop e il ritorno a fine gennaio, maggiore costanza a marzo e aprile. Dotato di grandi accelerazioni può giocare sia come terzino nella difesa a quattro che come quinto di centrocampo ma pecca in fase di copertura e sta trovando difficoltà ad entrare in condizione. Non dovesse trovare spazio Djavan Anderson potrebbe anche partire a gennaio con i granata che si fionderebbero su altri calciatori.
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Stagione nera fin qui per Raffaele Pucino, pochi davvero i minuti giocati il terzino casertano che si era preso un ruolo da protagonista lo scorso campionato, da par sua una grande adattabilità sia a destra che a sinistra ma nel match contro la Leonessa ha sofferto entrambe le fasi andando in confusione, anche in virtù di una non eccezionale condizione fisica. Con il piede opposto difficilmente Pucino riusciva a trovare gli spazi per traversoni e cross al centro dell’area, costretto spesso a ripartire dalla retroguardia o appoggiando al centrocampista, rallentamenti che incidevano sulla manovra e sugli spazi liberi che il Brescia riusciva a coprire. La stagione sembra aver preso un’altra svolta nel match contro il Livorno dopo la splendida rete realizzata su calcio piazzato, così però non è stato, dopo quel match tre panchine per il terzino, a Venezia e a Cittadella, così come in casa contro lo Spezia.
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Forse una delle sorprese positive ad inizio campionato, meglio nella difesa a tre, Guillaume Gigliotti è stato utilizzato anche a sinistra, sulla corsia laterale, mancino naturale, l’unica alternativa a Vitale ha caratteristiche diverse ovviamente. Titolare in ben 9 occasioni, eppure nelle gerarchie sembrava essere dietro ad altri centrali, il francese sarà sicuramente utilizzato ancora da Colantuono ma più per completare il terzetto difensivo nel caso in cui i granata scendessero in campo con il 3-5-2.
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Croce e delizia Gigi Vitale, tecnicamente uno dei terzini più forti della categoria quando è in giornata, nere più che mai, invece, la prestazioni quando il 31enne di Castellammare di Stabia subisce cali di attenzione. Da sua amnesie spesso sono nate reti avversarie, nonostante questo da esterno in un centrocampo a cinque riesce a coprire l’intera corsia e riesce ad essere pericoloso in fase offensiva, ben 7 assist la scorsa stagione, addirittura 9 nel primo anno in granata, ancora a secco con i “rifornimenti” in questo campionato, non è mai subentrato e non è mai stato sostituito, da titolare ha giocato 8 partite.
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Intanto gennaio è alle porte e ciò che, spesso, viene menzionato come elemento mancante alla rosa data in dote a Colantuono è proprio una alternativa a Vitale sull’esterno mancino. Quel giocatore in grado di alzare la famosa asticella. In estate sembrava fatta per l’arrivo di Ahmed Touba, il belga di origini algerine, non è stato poi confermato, probabilmente bocciato da Colantuono che cercava altro su quel versante. Impresa non da poco quella di trovare un esterno capace di fare la differenza sulla sinistra, un giocatore già pronto, indiscrezioni arrivano di un timido approccio a fine ottobre con Boukary Dramè, 33enne senegalese attualmente svincolato dopo la non edificante esperienza a Ferrara.

Sport1

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