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Coronavirus, agricoltura salernitana in affanno

L’emergenza Covid – 19 si è abbattuta sul comparto agroalimentare provocando gravi danni. Lo sottolinea in una nota Coldiretti Salerno.

ORTOFRUTTA: Non ci sono problemi di rifornimento ma è in calo la domanda. Crescono le disdette negli ordinativi soprattutto verso il mercato estero. A rilento anche il mercato interno a causa dei limiti alle attività produttive ma anche al calo generalizzato dei consumi fuori casa degli italiani. Aumentano i consumi pro capite delle famiglie ma con la chiusura di mense e ristoranti, molte aziende hanno registrato forti cali di fatturato.

VENDITA DIRETTA: Al momento è quasi ferma a causa delle difficoltà negli spostamenti tra i diversi Comuni che vanno certificati per “necessità”. Funziona invece il servizio di consegna a domicilio per le aziende Campagna Amica per i prodotti confezionati.

ZOOTECNIA: E’ in atto un’attività speculativa da parte di alcuni soggetti raccoglitori che a fronte di contratti già in essere minacciano di lasciare il latte a terra pur di scontare un prezzo più basso, a fronte di una presunta carenza della domanda. Attività deprecabile perchè esistono contratti e vanno rispettati e poi perché ci sono alternative valide per tamponare il difetto di domanda, come la produzione di formaggi a pasta dura e scamorze (particolarmente richieste dal mercato) per superare la fase di difficoltà dei caseifici. Occorre evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettono il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera. Per questo la Coldiretti ha già informato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova ed allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.

FLOROVIVAISMO: L’emergenza Coronavirus ha mettendo in ginocchio uno dei settori strategici della Campania. Fiori e piante nell’ultimo mese sono invenduti nelle serre, nei vivai, nei garden center con il divieto di cerimonie, la chiusura dei Cimiteri e il blocco della mobilità. Chiusi i fioristi e i centri giardinaggio. In difficoltà le esportazioni con i blocchi al confine e in dogana di tanti paesi, UE ed extra-UE, i ritardi e le difficoltà del trasporto su gomma.

LE MISURE DEL GOVERNO E LE RICHIESTE ALLA REGIONE CAMPANIA: “Il crollo della domanda alimentare sta creando grossi affanni al comparto agroalimentare e florovivaistico – spiega il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo – registriamo cali generalizzati verso l’estero ma anche il mercato italiano sta soffrendo per un andamento altalenante delle vendite. Il fatturato è in calo, fatta eccezione per i prodotti a più lunga conservazione, come olio extravergine di oliva, pelati, conserve. Le misure varate dal Governo oggi sono solo una prima risposta alle difficoltà delle aziende ma non può bastare. Bene il rinvio delle scadenze, la moratoria per i pagamenti, gli ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli, ma alle aziende serve liquidità. Auspichiamo anche interventi per l’introduzione di nuovi strumenti finanziari di ripianamento a lunga scadenza delle passività accumulate, rapportate all’effettiva capacità produttiva e di rientro di ciascuna azienda. Alla Regione Campania – continua Busillo – chiediamo di finanziare le pratiche ammissibili della misura 4.1.1 e 4.1.2 del PSR Campania per circa 350 milioni di euro nella sola provincia di Salerno per le circa 850 pratiche risultate ammissibili ma non utilmente collocate in graduatoria ai fini del finanziamento, 249 imprese nella sola provincia di Salerno. Il dato è ancora più significativo se parliamo della misura 4.1.2 dedicata ai nuovi insediamenti e al ricambio generazionale: qui le domande presentate sono addirittura 2861 per un investimento complessivo di 690 milioni di euro. 956 domande sono state presentate solo in provincia di Salerno: parliamo di quasi 300 milioni di investimenti che chiedono di trovare accoglimento soprattutto in un momento così difficile per l’economia agricola salernitana”.

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