No Signal Service

Coppa di champagne, brinda la Salernitana: ko l’Alessandria (2-1)

Coppa Italia: i granata piegano i piemontesi, a bersaglio l'ex Bocalon e Sprocati dopo il momentaneo pareggio di Marconi. Al terzo turno c'è il Carpi

Alfonso Maria Tartarone

SALERNITANA-ALESSANDRIA 2-1

Salernitana (4-3-3). Adamonis, Pucino, Bernardini, Mantovani, Signorelli (15′ st Zito), Rosina, Tuia, Odjer, Bocalon, Ricci, Sprocati (45′ st Alex). A disp.: Iliadis, Roberto, Adejo, Schiavi, Perico. All.: Bollini

Alessandria (3-5-2). Agazzi, Pastore (25′ st Celjak), Cazzola (39′ st Ranieri), Sestu (39′ st Piccolo), Marconi, Iocolano, Fischnaller, Fissore, Gozzi, Branca, Casola. A disp.: Pop, Sciacca, Nicco, Gjura, Marras, Sosa, Gazzi, Rossetti. All.: Stellini

Marcatori. 21′ Bocalon, 35′ Marconi, 38′ st Sprocati

Arbitro. Illuzzi di Molfetta

Assistenti. Fiore di Barletta, La Notte di Barletta; quarto uomo: Proietti di Terni.

Note. Spettatori: 7.100; ammoniti: Iocolano, Mantovani, Bocalon, Fissore, Cazzola; calci d’angolo: 7-2; minuti di recupero: 1′ (pt), 4′ (st)

LA PARTITA.

Coppa di champagne. A brindare è la Salernitana. Bocalon e Sprocati, dopo il momentaneo pareggio di Marconi, archiviano la patrica Alessandria (compagine di Lega Pro). I granata, da registrare in difesa e incisivi dalla cabina di regia in avanti, dovranno vedersela con il Carpi (4-0 al Carpi) nel terzo turno della manifestazione tricolore in programma sabato 12 agosto. E’ il terreno di gioco, ridotto ad un campo di patate (vedi il concerto di Tiziano Ferro), il vero protagonista dei primi giri di lancette della sfida tra granata e grigi. I ventidue contendenti, complici anche i carichi di lavoro del lungo romitaggio estivo, trovano non poche difficoltà a scartare i rispettivi pacchetti arretrati. Lanci lunghi a iosa e verticalizzazioni con il contagocce. Sembra essere questo il copione di una contesa di mezza estate (caratterizzata da una temperatura serale a dir poco bollente). Il primo sussulto, se così possiamo definirlo, giunge al minuto dieci. Il merito? Del piede fatato del talentuoso Ricci: peccato che al calcio piazzato, proveniente dalla sinistra, non faccia seguito lo stacco aereo dell’ex centravanti piemontese Bocalon. I padroni di casa iniziano a pigiare il piede sull’acceleratore ed i ragazzi di Stellini (poco amato a Salerno dopo il rigore del definitivo 2-1 realizzato con la maglia del Genoa nella gara play-off del 2006) avvertono un pizzico di affaticamento difensivo. La pressione granata, concretizzatasi in due corner battuti da Sprocati, si trasforma in vantaggio al giro di lancette 21′. Bernardini spizzica di testa, proprio da azione d’angolo, e come vuole la più antica delle leggi del calcio (ex a bersaglio) Bocalon buca la rete avversaria con un morbido tocco di destro. La differenza di categoria appare palese, l’Alessandria risponde con una scialba conclusione di Sestu, Rosina spreca il raddoppio dopo un rinvio infelice di Agazzi e c’è tempo anche per un rigenerante time-out (a conferma del caldo torrido). Alla prima disattenzione, però, la Salernitana concede il pareggio ai grigi. Iocolano ispira, una volta soffiata la sfera a Rosina da un compagno di squadra, Sestu rifinisce e Marconi deposita alle spalle di un non irreprensibile Adamonis (da sottolineare l’errore, doppio, in copertura di Signorelli e Pucino). L’uno a uno dona vigore alla partita. Nei minuti conclusivi, infatti, campani e piemontesi sfiorano il bersaglio grosso in più occassioni. Rosina e Bocolan, a centimetri dal timbrare il cartellino del gol, rispondono al duo Sestu-Fischnaller. Sull’ex toro, dopo un traversone dal vertice destro dell’area di rigore, resta più di un dubbio sul possibile rigore non fischiato dall’arbitro Iluzzi. Primo tempo archiviato e ripresa, fiato e gambe permettendo, che si prospetta ricco di colpi di scena. Ed invece, come spesso capita in questi periodi, la condizione fisica non sorregge la voglia di ben figurare. Sterili i tentativi delle pedine presenti sul manto erboso (?). L’unico episodo degno di nota riguarda Bocalon, il più attivo dei suoi, con un debole tocco aereo su assistenza, non propriamente preziosa, di Rosina. Il numero dieci, dopo una improvvisata dell’Alessandria non andata a buon fine con Marconi, ci prova in solitaria ma il magico mancino non è più tale. Nuovo ed ultimo time-out, giro di lancette 25′, per ricaricare le batterie ed evitare i supplementari. Il cronometro non conosce pausa, il pubblico continua a spingere i propri beniamini ed al 38′, con Bocalon in versione guastatore (manata al diretto marcatore a centrocampo) la ripartenza vincente dei ragazzi di Bollini è servita. Tocco del bomber, assist pulito di Rosina e Sprocati, calma olimpica nel controllo, trafigge Agazzi con un chirurgico destro. Piemontesi non pervenuti nella ripresa e padroni di casa vicini al tris con l’ex Zenit. A negargli la gioia della personale marcatura, ancora una volta, il portiere grigio. Triplice fischio di chiusura, tifosi in festa e passaggio al terzo turno di Coppa Italia raggiunto, seppur con qualche sofferenza di troppo, con merito.

 

No Signal Service

Commenti

I commenti sono disabilitati.