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Consiglio di Stato, sì alla gestione dei Comuni per i servizi ambientali

L'annuncio è stato fatto dall'assessore all'ambiente Gerardo Calabrese su Facebook

Federica D'Ambro

I Comuni possono gestire direttamente e in economia i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti anche senza l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali lo ha stabilito la sentenza 1034/2016 del Consiglio di Stato. Secondo tale atto la gestione del ciclo dei rifiuti è in linea con la normativa comunitaria e nazionale e con i modelli organizzativi dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’assenza dei Comuni fra gli enti assoggettati all’obbligo di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali non implica la preclusione degli stessi a operare nel settore dei rifiuti, bensì la possibilità di operare senza l’iscrizione all’Albo. Secondo le motivazioni contenute nella sentenza nel Codice ambientale non vi è alcuna prescrizione che impedisca ai Comuni di esercitare le attività di raccolta e trasporto di rifiuti, restando tuttavia obbligati al rispetto del decreto ministeriale 8 aprile 2008 (disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 apri le 2006, n. 152, e successive modifiche).
Queste le parole scritte dall’attuale assessore all’ambiente Gerardo Calabrese, sul personale profilo Facebook.

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