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Il consigliere Anastasio si difende: “Non avevo interessi nel fare il sindaco”

In seguito all'interrogatorio di garanzia, gli avvocati Antonio Boffa e Giuseppe Della Monica chiederanno nei prossimi giorni la scarcerazione di Anastasio

Federica D'Ambro

Si è difeso respingendo le accuse che gli sono state mosse dalla magistratura salernitana, il consigliere comunale di Pontecagnano Antonio Anastasio, nel merito dell’interrogatorio di garanzia che ha avuto luogo ieri in carcere.
“Non ho avuto interessi, a far cadere l’amministrazione comunale. Né di avere mire politiche come, ad esempio, fare il sindaco”. Queste le sue parole.

Nello stesso interrogatorio Anastasio, come rivelato dal quotidiano Il Mattino, ha anche circoscritto i rapporti di conoscenza con alcuni dei coindagati, dando agli stessi una qualificazione imprenditoriale e quindi lecita.
In seguito all’interrogatorio di garanzia, gli avvocati Antonio Boffa e Giuseppe Della Monica chiederanno nei prossimi giorni la scarcerazione di Anastasio essendo, secondo il loro parere, modificato e rivisitato il quadro cautelare.

Il consigliere comunale è stato l’unico a parlare e prendere parte all’interrogatorio. Tutti gli altri indagati, arrestati mercoledì scorso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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