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Consegne a domicilio ma non è tutto così facile, ecco cosa bisogna fare

Focus sul protocollo da seguire. Tutte le norme per ristoranti, pizzerie, bar e pasticcerie: tra sanificazione massiccia e dispositivi di protezione per tutti i dipendenti, mantenere le distanze, turni di lavoro riadattati. I titolari dovranno avere tutto certificato e messo a registro per i controlli. Modus operandi anche per i fattorini e per chi riceve.

“Occorrerà utilizzare i prossimi giorni per sviluppare tutte le operazioni di sanificazione e igienizzazione dei locali, in qualche caso chiusi da molte settimane, per sottoporsi a visite mediche e per preparare tutte le certificazioni necessarie dal punto di vista sanitario”. Aveva anticipato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito all’ordinanza che apre le attività di ristorazione ma anche bar e pasticcerie, seppur solo in modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio. Ma vogliamo entrare nei dettagli dell’ordinanza per capire cosa dovranno fare le attività per mettersi in regola.

Ecco il protocollo di sicurezza sanitaria per le attività e i servizi di ristorazione, con la modalità di prenotazione telefonica o online e consegna a domicilio, oltre che per le attività di commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartoleria e libri.

In primis, prima di aprire, serve un intervento di disinfezione dei locali interessati, certificato da ditta autorizzata che deve indicare i prodotti utilizzati ed allegale le schede tecnico di quest’ultimi. Il certificato poi dovrà essere esposto nella sede dell’attività.

Ci sono impianti di climatizzazione o ventilazione?

Deve essere garantita la disinfezione anche di questi impianti, con la sostituzione dei filtri.

Dopo l’apertura deve essere garantita la sanificazione degli ambienti almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro, garantendo in ogni caso il ricambio di aria.

Come effettuare la sanificazione?

Può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazione pari al 70% ovvero prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0.1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o di altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente, tipo porte, maniglie, tavoli e servizi igienici.

Tutti questi adempimenti devono essere previsti in un documento nel quale sono descritte le attività svolte, la loro periodicità, tutte le schede dei prodotti utilizzati, l’attività eseguita essere riportata, da parte del titolare dell’attività, ordinariamente in un registro da esibire in caso di controlli.

I dipendenti

Parliamo del personale, ogni dipendenti prima di poter lavorare dovrà effettuare una visita medica dove viene certificato il buono stato di salute. E’ necessario che venga rilevata la temperatura corporea a ciascun dipendente prima dell’avvio delle attività lavorative. Nel caso la temperatura del dipendente è pari o superiore a 37,5 gradi centigradi la sua attività deve essere bloccata, inibita. Nell’ambiente di lavoro, inoltre, devono esserci sempre a disposizione gel o altre sostanze igienizzanti.

Le distanze di sicurezza

Altro punto importante nell’ordinanza, i servizi di ristorazione dei locali devono garantire le distanze di sicurezza tra i dipendenti distanziando le postazioni di lavoro, modificando anche i turni per ridurre il numero di persone presenti contemporaneamente negli ambienti dove si prepara il cibo.

I lavoratori dovranno essere formati e sensibilizzati sulle nuove norme, dovranno lavarsi le mani più spesso del solito, non toccarsi il volto e tutte le norme già citate. Gli utensili da cucina dovranno ovviamente essere igienizzati con maggiore frequenza.

I DPI ai dipendenti

I datori di lavoro devono fornire i dispositivi di protezione, mascherine, guanti e camici monouso, comprese sovra-scarpe.

Rapporto con i fornitori

Deve essere limitato l’accesso a persone esterne ed evitato il contatto tra queste e i dipendenti. Devono essere fissate fasce orarie in cui possono essere eseguite le consegne delle materie prime, favorendo la trasmissione della documentazione di trasporto per via telematica.

Le consegne a domicilio

Deve essere mantenuta una separazione dei locali di preparazione del cibo da quelli destinati al ritiro da parte dei fattorini. Devono essere utilizzati zaini o contenitori termici per rispettare la temperatura di conservazione in sicurezza del cibo. Il fattorino anche dovrà ovviamente indossare dispositivi di protezione individuale, mascherina, guanti monouso.

Chi riceve la consegna

Il destinatario della consegna quando riceverà l’acquisto dovrà indossare mascherina e guanti monouso in caso di pagamento in contanti, nel caso di pagamento online la consegna potrà essere effettuata lasciando il prodotto all’esterno del domicilio del destinatario che potrà ritirarlo quando il fattorino si sarà allontanato.

 

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