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Consegnati sanificatori “Pothos” al Liceo Classico Tasso di Salerno

La dirigente scolastica Carmela Santarcangelo: "Un progetto necessario realizzato grazie alla collaborazione con l'azienda salernitana IT SVIL. Ora via alla campagna di crowdfunding per altri 4 dispositivi"

Si è tenuta questa mattina, con inizio alle ore 10, la cerimonia di consegna di due innovativi purificatori e sanificatori “Pothos” al Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno. La donazione è il frutto di una efficace collaborazione tra lo storico istituto salernitano, retto dalla dirigente scolastica Carmela Santarcangelo, e l’azienda salernitana IT SVIL, diretta dal Ceo, Carlo Mancuso.

Durante la conferenza stampa oltre a presentare il progetto “Pothos” e le sue innovative caratteristiche, capaci di rendere sicuri gli spazi del liceo, si è dato il via anche alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, partita questa mattina in concomitanza con la cerimonia.

“Quello partito oggi è solo l’inizio di un progetto meraviglioso – ha esordito la dirigente scolastica del Liceo Tasso, Santarcangelo – realizzatosi grazie alla sinergia con un’azienda salernitana come IT SVIL che ha mostrato sensibilità verso l’argomento scuola e la protezione dei nostri alunni. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a sanificare e quindi recuperare tutti gli spazi del nostro istituto, dall’aula magna alla biblioteca e le palestre, per poi poter procedere gradualmente con la ripresa delle attività extrascolastiche che hanno reso celebre in tutta Italia il Liceo Tasso”.

La dirigente si sofferma poi sulla necessità di continuare l’opera di messa in sicurezza di spazi che, storicamente, sono la base per le attività culturali extrascolastiche dell’istituto.

“La campagna di crowdfunding, che parte oggi su GoFundMe, è necessaria – continua Santarcangelo – Le scuole hanno avuto, tramite il decreto Sostegni, un aiuto per poter realizzare delle attività e mettere in sicurezza gli spazi. Ma ciò è possibile solo per spazi ridotti. La nostra necessità invece è quella di vivere, in tranquillità, tutti gli spazi, altrimenti si rischierebbe di tenere fuori quelle attività extrascolastiche di natura culturale che sono alla base della storia e della mission del Liceo Tasso. Ci auguriamo che la nostra campagna possa aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo e realizzare questa opera di miglioramento della qualità dell’aria all’interno della scuola, iniziata oggi con questi primi dispositivi. È fondamentale che le famiglie sappiano che i loro figli vanno in un luogo protetto”.

È stato un momento di soddisfazione anche per gli artefici di questa nuova pagina per il liceo Tasso, ovvero il team di IT SVIL, diretto dal Ceo Carlo Mancuso, presente alla conferenza insieme all’ideatore e progettista del dispositivo “Pothos”, l’ingegnere Giovanni D’Acunto insieme al suo team.

“Il progetto Pothos – commenta Mancuso – è alla base della mentalità aziendale di IT SVIL, da sempre una realtà, tutta salernitana, orientata alla sostenibilità ambientale, al rispetto del nostro ecosistema e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Per noi oggi è fondamentale essere qui, in concomitanza con le riaperture delle scuole, per dare un messaggio ben preciso: è possibile tornare far tornare la scuola e i suoi alunni alla normalità”.

Mancuso si sofferma poi sulle caratteristiche del sistema “Pothos”, uno dei nuovi progetti dell’azienda salernitana.

“Pothos è un dispositivo di ultima generazione, concepito per rispondere alla crescente richiesta di ambienti interni salubri. Grazie alla tecnologia a raggi UV-C, è in grado di contrastare attivamente l’azione nociva delle sostanze inquinanti presenti nell’aria che respiriamo, eliminando vari microrganismi con un alto tasso di efficacia. È il prodotto di due anni e mezzo di lavoro, grazie al team dell’ingegner D’Acunto, che ha letteralmente lavorato giorno e notte sul progetto per poterlo poi affidare nelle mani di dirigenti scolastici lungimiranti come la dottoressa Santarcangelo. Infine vorrei sottolineare un altro aspetto di “Pothos”: il design. Non si tratta di un dispositivo tecnologico. Abbiamo cercato di dare anche un’anima, un design ad un oggetto che oltre a proteggere deve anche arricchire lo spazio incui è collocato. Ecco perché ogni piccola sfaccettatura è stata ideata per creare una piccola opera d’arte, che possa essere anche un bel vedere per gli occhi”.

Infine la parola agli studenti del Liceo. Presenti durante la cerimonia anche due rappresentanti d’istituto, Ludovica Fava e Giulia Garofalo che hanno positivamente recepito la notizia della donazione dei due sanificatori.

“Quest’anno abbiamo sicuramente iniziato meglio rispetto allo scorso – ha commentato il ritorno sui banchi Ludovica – Abbiamo trovato una situazione meno nuova rispetto allo scorso anno, passato tra qualche lezione in sede e la Dad”.

Il primo pensiero appena tornati in classe? “Letteralmente un sospiro di sollievo”, affermano entrambe le studentesse. “Una volta si facevano carte false per non andare a scuola – continua Giulia – Oggi invece il non stare insieme, dal vivo, ci è pesato tanto”.

“Il nostro istituto è famoso in tutta Italia soprattutto per le sue attività extrascolastiche – concludono le ragazze – Siamo abituati ad essere poliedrici, fattore fondamentale per il nostro prosieguo all’università. Questa iniziativa è stata fondamentale per sentirci finalmente in ambiente sicuro. Anche il fare una conferenza in presenza, dopo tanto tempo, per noi è stata una forte emozione. Il semplice pensiero di poter recuperare spazi come l’aula magna, la biblioteca o la palestra per le nostre attività extracurricolari ci dà speranza per il futuro”.

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