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Omicidio al Decathlon, condannato a trent’anni l’assassino

Sentenza pronunciata nel pomeriggio di ieri per Youssef El Khalid, il marocchino che lo scorso agosto con un coccio di una bottiglia di vetro uccise il connazionale Elman Soriy

Federica D'Ambro

Sono stati chiesti trent’anni di carcere, dal procuratore, per Youssef El Khalid, il marocchino arrestato ad agosto per l’omicidio del connazionale Elman Soriy, avvenuto nel parcheggio del Decathlon. La richiesta è stata accolta dal gup Donatella Mancini e la sentenza è stata pronunciata ieri dal giudice. Come rivelato dal quotidiano Il Mattino, il killer del Decathlon ha sempre sostenuto che, quel pomeriggio, “siamo caduti e la bottiglia si è conficcata nella gola”. Una versione dei fatti che non ha convinto il pm.
Secondo le indagini dei carabinieri, invece, El Khalid avrebbe ucciso perché infastidito dalla musica che la vittima stava ascoltando. I due connazionali si conoscevano da tempo e quel pomeriggio d’agosto, quando si incontrarono nel parcheggio del decathlon erano entrambi ubriachi. Una litigata per futili motivi si è trasformata in tragedia, con i sensi annebbiati dall’alcol Yossuef El Khalidi, afferrò il coccio di una bottiglia di vetro e colpì il connazionale alla gola. L’uomo dopo qualche minuto morì dissanguato.

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