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Con il coltello a Foggia, l’altro con il daspo allo Zaccheria: arrestati un salernitano e un barese

Il ragazzo di Salerno è ai domiciliari, il giovane di Bari condannato a 1 anno e quattro mesi di reclusione

Coltello posto sotto sequestro.

Coltello posto sotto sequestro.

Arrestati due tifosi a Foggia in occasione del match dello Zaccheria tra i Satanelli e la Salernitana. Ad essere stati fermati dagli agenti della Digos un supporters barese, classe 1986, G.D.B., e un salernitano, classe 1990, D.R.. Prima della partita, nel corso dei controlli effettuati al passaggio dei tornelli, gli agenti della Digos di Foggia e del Reparto Mobile di Bari controllavano un tifoso salernitano, identificato D.R., il quale veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico occultato all’interno della tasca del giubbotto.

Da ulteriori accertamenti, il soggetto risultava destinatario di un provvedimento Daspo emesso dalla Questura di Salerno nel 2016, per una durata di anni 5. Lo stesso è stato quindi arrestato e l’arma sottoposta a sequestro penale. Il giovane è stato poi associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

Nel corso dei servizi preventivi rivolti ad intercettare i tifosi del Bari Calcio, con i quali i sostenitori salernitani sono legati da un rapporto di gemellaggio, gli agenti della Digos intercettavano nei pressi dell’impianto sportivo, in prossimità del settore ospiti, anche 4 ultras baresi intenti a discutere tra loro. Nel corso del controllo, uno di essi, sedicente, declinava false indicazioni sulla propria identità, pertanto veniva accompagnato in negli Uffici della Questura dove, dopo fotosegnalamento, si risaliva alla sua reale identità. Lo stesso, dopo le formalità di rito, veniva denunciato in stato di libertà per false dichiarazioni sull’identità personale.

Un altro soggetto del gruppo, invece, risultava avere a suo carico due provvedimenti Daspo: il primo emesso dal Questore di Frosinone nel 2014, per la durata di anni 5 ed il secondo emesso dal Questore di Crotone nel 2014, per la durata di anni 8. Il giovane identificato per G.D.B. veniva dichiarato in stato di arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale. Quest’oggi, entrambi gli arresti sono stati convalidati: Il salernitano è stato condotto agli arresti domiciliari presso la propria residenza, mentre il barese, in seguito all’udienza in cui ha patteggiato, è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione e 8.000 euro di multa, oltre al divieto di dimora a Foggia.

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