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Comitato Salute e Vita in presidio a Salerno per dire “Mai più Fonderie Pisano”

Due appuntamenti previsti sabato 25 marzo, in piazza Sinno e al parco Pinocchio, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'emergenza sanitaria e sull’inquinamento atmosferico

Federica D'Ambro

Sabato 25 Marzo l’associazione Presidio Permanente e il Comitato Salute e Vita dalle ore 16.00 /17.45 Parco Pinocchio piazza Monpellier – Salerno e dalle 18.00 alle 20.00 in piazza Sinno Salerno, terranno un presidio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza sanitaria e sull’inquinamento atmosferico relativo alle Fonderie Pisano.
“Svolgeremo opera di volantinaggio e di informazione per far conoscere alla popolazione lo stato dell’arte su tutta la vicenda che vede ancora una volta alcune Istituzioni quantomeno immobili senza trovare alcuna soluzione per garantire il diritto alla Salute.
Sono trascorse altre 3 settimane dall’ultimo incontro tenutosi in Regione Campania tra il Vice Presidente Bonavitacola e la proprietà Pisano, non solo non si sono trovate soluzioni reali all’iter di delocalizzazione, ma addirittura ci sono state prese di posizioni contrarie a tale processo, infatti si è messa la parola fine sull’ipotesi di Giffoni Valle piana, in quanto il Consiglio di Stato ha ribadito ciò che era già stato enunciato dal Tar, ovvero che la variante che pretendevano i Pisano di trasformazione di un area agricola in industriale non aveva alcun carattere di interesse pubblico ma aveva solo un carattere di interesse privato, inoltre abbiamo appreso che 21 Sindaci dell’Area Sele-Tanagro-Alburni hanno detto no a qualsiasi ipotesi sul loro territorio di delocalizzazione.
Dunque restiamo profondamente indignati innanzi al silenzio della Regione Campania che continua a non ricevere i cittadini della comunità della Valle dell’Irno che da ormai un anno chiedono al Presidente De Luca e al Vice Presidente Bonavitacola un incontro per discutere di tutta la vicenda Fonderie Pisano che continua a martoriare il territorio e continua a danneggiare la qualità della vita della popolazione abbandonata dalle Istituzioni. Chiediamo pubblicamente di essere ascoltati in quanto portatori di interessi legittimi e a tutela della vita delle persone, in merito all’iter della Via ed in merito a tutti gli atti contro legge che abbiamo scoperto messi in campo dalla fonderie Pisano.
Riteniamo paradossale che la Regione incontri in più occasioni un imprenditore inquisito per reati gravi e un impresa come le Fonderie, che ripete dal 2004 a tutt’oggi gli stessi reati tra l’altro certificati da sentenze di condanna di patteggiamento, ma non abbia il tempo di ascoltare il grido di dolore che proviene dalla valle dell’Irno.Durante la manifestazione si informerà la comunità sulle prossime iniziative e si inviteranno i cittadini a partecipare al corteo/fiaccolata del 22 aprile #MAIPIUFONDERIE”. Queste le parole del Comitato.

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