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Come cambia il centrocampo con Coulibaly?

Ad oggi soltanto Di Tacchio sembrava sicuro di un posto, per il resto gerarchie e "composizione" tutte da stabilire

Luca Viscido

Con l’ingaggio ufficiale di Mamadou Coulibaly Fabrizio Castori già dalla trasferta di Empoli della prossima settimana avrà a disposizione un ulteriore centrocampista che andrà rinforzare un reparto che numericamente necessitava di almeno un innesto.

La differenza dei moduli

Come cambia con l’innesto dell’ex Carpi il centrocampo granata? Nei due moduli utilizzati fino ad oggi dal tecnico marchigiano il mediano di proprietà dell’Udinese può essere schierato tranquillamente sia nel 4-4-2 che nel 3-5-2, ovviamente con caratteristiche e compiti differenti.

Nel 3-5-2 potrà essere schierato come interno di destra (come sostituto di Capezzi o Dziczek) al fianco di Di Tacchio, in questo modo potrà garantire più inserimenti in zona goal e soprattutto corsa, doti che attualmente i centrocampisti in rosa non hanno come caratteristiche principali.

Nel 4-4-2 con Coulibaly?

Per quanto concerne il 4-4-2, il giovane mediano senegalese schierato presumibilmente al fianco di Di Tacchio (al posto di Capezzi o Schiavone) potrà garantire maggiore copertura alla linea difensiva e più compatezza all’intera linea del centrocampo, inoltre dovrà essere bravo nel riuscire a supportare anche l’attacco fornendo alle due punte quanti più palloni giocabili possibili possedendo egli una discreta qualità e freddezza in zona goal.

Compagni di reparto

 

Anche con gli altri centrocampisti in rosa il classe 99 si sposa perfettamente con le loro caratteristiche alternando quantità, corsa e discreta visione di gioco sia nel 3-5-2 che nel 4-4-2. Attualmente il tecnico marchigiano trova soltanto capitan Di Tacchio insostituibile e il calciatore più utilizzato al suo fianco è stato Capezzi (il quale presumibilmente si giocherà il posto con l’ex Pescara), Schiavone e Dziczek ad ora sono più indietro nelle gerarchie.

Ad oggi con l’acquisto di Coulibaly cambiano le gerarchie nella zona nevralgica del campo e toccherà soltanto al tecnico ex Trapani riuscire a trovare la quadra giusta per far rendere al meglio l’intero centrocampo a sua disposizione.

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