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Colomba tra passato e presente: “Brucia ancora quel passo perso per la A”

L'ex tecnico granata su Gregucci, classifica, Calaiò e Masinga: "La Salernitana è una squadra completa, sono sicuro che può ancora dire tanto in questo campionato.."

Francesco Saggese

franco-colomba

L’INTERVISTA | “La Salernitana è una squadra completa e sono sicuro che ha ancora tanto da dire in questo campionato”. Così mister Franco Colomba, ex allenatore di Ascoli e Salernitana, nella settimana che apre al match di sabato pomeriggio al Del Duca.

“Queste due squadre ad inizio campionato avevano fatto presagire con una rosa competitiva di riuscire a mantenere le posizioni alte della classifica, dove purtroppo ad oggi non compaiono e sembra quasi che debbano lottare per non trovarsi nella zona play-out, nonostante i tanti nomi importanti”. Ha dichiarato l’ex tecnico granata.

A seguito delle dimissioni di mister Colantuono, la società ha deciso di puntare su Angelo Gregucci, come pensa stia lavorando con la squadra e soprattutto come ha visto questo calciomercato di riparazione della Salernitana?

Ho visto che la Salernitana è riuscita a prendere in squadra un attaccante importante come Emanuele Calaiò, che è un ragazzo forte atleticamente, ha il fiuto del gol e intelligenza sul campo, sono convinto che con un po’ di lavoro riuscirà a tornare quell’attaccante dalle tante marcature. L’età? Parliamoci chiaro i capocannonieri di serie A non mi sembrano poi così giovani, eppure giocano bene e segnano tanto, sono convinto che farà la differenza - in merito a Gregucci aggiunge – Angelo è una persona molto preparata, ha fatto tante esperienze soprattutto in campi internazionali, conosce la piazza di Salerno e sa di aver sposato un progetto alquanto difficile, però non ho dubbi su di lui, dategli del tempo…

Cosa spinge un allenatore ad accettare una piazza come Salerno?

Questa è una piazza meravigliosa, e ogni giorno con quella tifoseria spettacolare, ti sentivi in dovere di fare sempre del tuo meglio - Colomba ritorna a quell’annata, nel 1995, in cui la Salernitana cullò il sogno promozione – Ricordo che quell’anno fui chiamato dall’allora presidente Aniello Aliberti per guidare la Salernitana, e per me che ero alle prime esperienze, passare dai campi della C2 alla serie B, fu sinonimo di grandissima responsabilità, tant’è vero che il nostro obiettivo era la salvezza tranquilla, e invece ci trovammo a fine campionato soltanto ad una posizione dalla matematica promozione in serie A, in questo ci ha dato soddisfazione, ma di fondo è sempre rimasto un po’ di amaro in gola“.

Colomba incrociò in granata anche Phil Masinga..

“Phil era un ragazzo solare, sorridente e portava gioia nello spogliatoio, oltre al fatto di essere un calciatore forte atleticamente, abile nelle sue qualità tecniche, con una elevazione molto coordinata. Nell’ultimo periodo soffrì di pubalgia che lo tenne lontano dai campi per un breve periodo di tempo, infatti dopo la mia partenza subì anche un intervento chirurgico, mi dispiacque molto non averlo utilizzato al meglio”

Da ex allenatore di entrambe le squadre, conoscendo gli ambienti e le situazioni attuali, quale pronostico per questo match?

“Io dico che la partita finirà in pareggio, ci saranno dei gol, ma le squadre non tenderanno troppo a sbilanciarsi perché è evidente che in uno scontro diretto nessuno vuole perdere, e soprattutto sai che se ti sbilanci troppo queste partite si possono perdere, d’altronde la Salernitana e l’Ascoli hanno voglia di riscatto, perciò il pari sarebbe un risultato equo”.

Sport1

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