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Difesa a 4, trequartista e maggior “spazio” a Bonazzoli: come potrebbe ripartire la Salernitana

Colantuono cambierà la composizione tattica di Castori?

Rivede la A Stefano Colantuono, l’aveva persa a marzo 2016 nell’ultimo match con la “giacca” dell’Udinese. Affrontava la Roma di Luciano Spalletti con Salah e Totti. Nei friulani c’era Bruno Fernandes oggi protagonista nel Manchester United, con Zapata che si alternava a Thereau. Agli sgoccioli di carriera anche Totò Di Natale che veniva utilizzato come prima punta da Colantuono in un 4-3-2-1. Altro modulo congeniale al tecnico ex Atalanta il 4-3-1-2, quello scelto da Castori per gestire al meglio Franck Ribery e dare maggiore impostazione offensiva ai granata. Quello che è mancato a La Spezia però, su tutto, è stato l’atteggiamento battagliero nel corso della ripresa. Aspetto psicologico che dovrà curare Stefano Colantuono, evitare blackout dal punto di vista dell’intensità. Quella contro l’Empoli sarà la 229esima gara in A per il tecnico nativo di Roma, un bilancio fatto di 71 vittorie, 63 pareggi e 94 sconfitte, una media punti di 1,21. I superstiti della “sua Salernitana” sono pochi, c’è Di Tacchio e c’è Milan Djuric. Con il trequartista Colantuono ha giocato dando spazio a Rosina, vertice alto di un rombo poi composto dai tre dietro: Akpa Akpro, Di Tacchio e Luca Castiglia. A giocare tra le linee c’era anche Mazzarani. L’impostazione tattica dei granata, quindi, non dovrebbe allontanarsi tanto da quanto visto con Castori. Al netto di chi dovrà recuperare dal punto di vista fisico, si può prevedere una difesa a quattro, sperando nel rientro a stretto giro di Ruggeri. Non sarebbero diverse le gerarchie in retroguardia con Strandberg e Gagliolo in prima linea. Sicuramente in avanti potrebbe essere lanciato con maggiore frequenza Federico Bonazzoli, affiancando uno tra Simy e Djuric.

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