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Colantuono, parole in prospettiva ma resta l’incognita

Il tecnico granata pensa a gettare le basi per un futuro che la proprietà deve ancora definire

Nicola Roberto

Per una volta, contravvenendo ad un copione ormai noto e stucchevole, la Salernitana ha preferito il confronto: Stefano Colantuono ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa rispondendo alle domande senza affidare il suo pensiero alle colonne del sito ufficiale del club. Il contraddittorio è importante, perchè, se al tecnico piace parlare in faccia, certo la cosa non dispiace ai suoi interlocutori e, soprattutto, il dialogo può servire anche ai tifosi per capire meglio. Dopo la gara col Carpi Colantuono aveva scansato l’alibi del mercato insoddisfacente, a freddo, però, ha ammesso di non essere rimasto contento aggiungendo, però, che neanche il diesse Fabiani lo è. “Lavoriamo duro per vincere le partite”, ha detto Colantuono, senza specificare quale sia l’obiettivo finale e lasciando intendere che a lui ora come ora stia più a cuore che la squadra esprima un buon calcio, cresca nel gioco e nella mentalità passando anche attraverso errori e sconfitte. Parole in prospettiva, pronunciate da un allenatore che sta seminando per raccogliere un giorno. Colantuono si sente come uno che abbia da poco messo mano ad un progetto e sappia benissimo che i risultati potranno vedersi solo col tempo. Del resto, il contratto sottoscritto a dicembre ha insito in sè questo concetto: lavorare per migliorare e per crescere, cercando di alzare ancora l’asticella. Tutto giusto, certo. Va detto, però, che, se ora i playoff sono un pensiero stupendo ma non un chiodo fisso per il trainer granata, allora bisogna prendere atto che c’è stato un cambio di programma in corso d’opera giacchè, ad agosto e anche in seguito, la proprietà non ha mai nascosto di voler puntare ai playoff. Se così è, non tocca a Colantuono specificarlo ma a chi aveva fissato certi traguardi quando il trainer romano non era ancora alla guida della Salernitana. E, dunque, Colantuono lavora oggi per raccogliere domani. Tutto bene, purchè sia messo in futuro nelle condizioni di poter lavorare al meglio. A gennaio non lo si è fatto e, per quanto l’idea di seminare per raccogliere in seguito sia meritoria ed intrigante, va detto pure che qualche punto – nemmeno pochi, in fondo – la Salernitana dovrebbe farlo anche ora perchè la classifica è corta e spietata e se allenti la presa sono guai. Il futuro, alla fine, si costruisce giorno per giorno.

Sport1

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