Pizzeria Betra Salerno

Clamoroso a Palermo, iscrizione appesa a un filo: tensione a mezzanotte con i tifosi

Playout, compilazione, squadre, macchè. Il caos nella Lega B sembra non avere fine, ed ecco che il 25 giugno giunge l’ennesimo colpo di scena, che oramai non meraviglia più nessuno, legato alla documentazione non presentata nei tempi previsti da parte del Palermo. Allo stato attuale, infatti, i rosanero non sarebbero iscritti al campionato di Serie B, nonostante l’ennesimo travagliato episodio dalla società filtra ottimismo, secondo i manager l’iscrizione sarebbe stata presentata allegando la dovuta fidejussione. Qui si apre il giallo, proprio sulla garanzia economica, presente o meno nelle carte presentate prima della mezzanotte di ieri? Ad aggiungersi all’intricato mistero la tecnologia, ovvero i file che rappresenterebbero la fidejussione sarebbero stati allegati nella email con una Pec, il regolamento però prevede la consegna a mano dei relativi documenti. Il caos nel caos, nella città siciliana ovviamente la notizia ha sconvolto centinaia di tifosi, preoccupati per l’esito e il futuro della propria squadra del cuore.

Nella notte al Barbera un nutrito gruppo di supporters si è unito in presidio, una protesta andata avanti per ore con non pochi momenti di tensioni nati anche con gli uomini della Digos presenti. C’è stato un confronto anche tra i tifosi e Salvatore Tuttolomondo, vertice in cui non tutti sono usciti soddisfatti e sereni, tant’è che sono nate spaccature tra gli stessi tifosi rosanero, chi nutre ancora fiducia verso la nuova dirigenza e chi invece vede vicino un altro triste epilogo.

Sul caso ha chiesto chiarezza anche il primo cittadino di Palermo:  “La città e i tifosi hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo e le ragioni della eventuale mancata iscrizione al campionato di calcio di serie B. È una situazione di grande confusione –  si legge nella nota – alla quale speravamo di non dovere più assistere soprattutto dopo che il Comune aveva dato anche rassicurazioni sulla disponibilità dello stadio “Barbera”. Ci auguriamo che – conclude – questa confusione non si trasformi in una ennesima beffa e in un ennesimo danno per il calcio a Palermo.”

Non si è fatta attendere la risposto di Tuttolomondo: “Voglio dire ad Orlando che il Palermo calcio era presumibilmente fallito qualche mese fa, adesso è vivo e vegeto. Ha tutte le condizioni per l’iscrizione. Gradirei che il signor primo cittadino e tutte le istituzioni formassero una specie di cordone sanitario attorno alla società visto che la proprietà, come ha dimostrato, sta facendo di tutto nel rispetto della normativa”.

Sport1

Commenti

I commenti sono disabilitati.