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Chiusura Ufficio Postale a Matierno, nessuna risposta dalla Prefettura

Il comitato di quartiere ha indetto una nuova assemblea, venerdì prossimo, per discutere su quanto detto durante la riunione con il direttore provinciale delle Poste Italiane

Federica D'Ambro

E’ prevista il 7 dicembre la chiusura dell’ufficio postale nel quartiere di Matierno, Salerno. Da settimane i residenti della zona hanno cercato un confronto per scongiurare quest’evento. La chiusura delle Poste in una zona collinare come quella di Matierno, significherebbe tanto per il grande numero di anziani presenti. Una volta raggiunta una chiusura, l’ufficio postale più vicino sarebbe quello di Ogliara.

Nelle settimane scorse anche la Cisl Pensionati si è esposta sull’argomento: “Va bloccato il provvedimento che a nostro avviso non risponde ad alcuna logica sociale e di servizio pubblico, soprattutto nei piccoli centri, che invece dovrebbe guidare le scelte di un’azienda ancora di interesse pubblico”

I residenti già diverse volte si sono riuniti in assemblee per discutere sul da farsi. Polemiche e sit-in sono all’orizzonte se non si troverà una drastica soluzione. Ieri, 14 novembre, si è riunito un tavolo decisionale in Prefettura a Salerno. Tavolo spinto dal comitato di quartiere, che più volte ha incitato anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, nel fare qualcosa.
All’incontro erano presenti il sindaco Enzo Napoli, i consiglieri comunali Natella e Carbonaro, il vicario prefettizio Forlenza e il direttore provinciale delle Poste, Basilio Mancuso. Non erano stati invitati, ma si sono uniti lo stesso, Enrico Cipriani e Andrea Minella del comitato di quartiere. Una riunione che non ha dato le risposte sperate. Il direttore provinciale delle Poste Italiane non è riuscito a dare risposte certe alla domanda “Perchè la chiusura?” rimandando le responsabilità a Roma.
E’ proprio sulle possibili cause di una chiusura che residenti e comitato si interrogano. Questi ultimi si sono resi disponibili nel trovare un accordo, persino a loro spese. I residenti non vogliono attendere risposte incerte dalla capitale, riunendo una nuova assemblea straordinaria il prossimo venerdì 18 novembre, alle 19.30, presso la sala dell’oratorio della Chiesa Nostra Signora di Lourdes. Le questioni all’ordine del giorno saranno due: una discussione costruttiva su quanto detto durante la riunione di lunedì in Prefettura e sulle possibili iniziative da intraprendere per scongiurare la chiusura.

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