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Chiudono due sale Bingo a Salerno, a rischio 120 lavoratori di Pastena e Fratte

Una decisione motivata con la registrazione di un trend negativo per quanto riguarda gli introiti

Un duro colpo per 120 lavoratori. Un duro colpo per 120 famiglie – scrive il sindacalista Giovanni Giudice della Cisal Terziario parlando della vertenza riguardante la Oper Bingo che sta per chiudere le due sale di Pastena e Fratte a Salerno – Lo scorso 1° settembre la Oper Bingo Italia spa ha dato comunicazione, alle segreterie nazionali e provinciali dei sindacati e al Ministero del lavoro, dell’avvio della procedura di riduzione del personale in base alla legge 223 per crisi aziendale. Un provvedimento che interessa le sedi di Roma, Viterbo, Lecce, Rieti, Parma e anche Salerno. Proprio nel capoluogo campano saranno due le sale bingo che, da qui a breve, chiuderanno i battenti: quella di Pastena e quella di Fratte. Una decisione motivata con la registrazione di un trend negativo per quanto riguarda gli introiti, nonostante solo di recente fosse stato diramato un avviso con il quale si plaudeva gli ottimi risultati raggiunti dalla società nel secondo trimestre dell’anno. La chiusura completa delle due sale bingo di Salerno – commenta il Segretario Regionale della Cisal Terziario Giovanni Giudice – giunge come un fulmine a ciel sereno. Certo, le nuove aperture di sale slot e bingo hanno inciso ma da qui ad abbandonare completamente la città di Salerno ce ne corre. Una decisione che ci meraviglia non poco dal momento che solo qualche settimana fa si era parlato di ottimi risultati raggiunti. Le segreterie nazionali si sono immediatamente attivate per chiedere un incontro e aprire un tavolo istituzionale che permetta di fare ricorso a tutte le opportunità per scongiurare questa chiusura. Avremo dinanzi a noi – sottolinea il Segretario Giudice – 120 famiglie in difficoltà. Ancora una volta, le persone rischiano di andare a finire sul lastrico per una politica economica che, spesso, si basa sulla concorrenza sleale e che, come è evidente, produce delle conseguenze disastrose per i lavoratori. Ai tavoli nazionali non sarà lasciato nulla di intentato per evitare la chiusura delle due sale. Verranno vagliate tutte le opportunità offerte sia dalla contrattazione collettiva che dalle leggi dello Stato. La prossima settimana dovrebbe, a tal proposito, essere previsto un incontro”.

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