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Cgil scrive a Cantone: “No alla chiusura della dermatologia al Ruggi”

La nota del Segretario Provinciale Sanità Pasquale Addesso e Franco Bruno della Cgil Medici

Federica D'Ambro

“No alla chiusura della dermatologia al Ruggi. Proposte correttive sull’applicazione dell’atto aziendale in riferimento alla linea di attività dermatologica.
Preso atto della discutibile accelerazione della chiusura delle attività di dermatologia del Ruggi; Non contestando il trasferimento della unità operativa compressa presso il presidio di Cava de’ Tirreni; Alla luce dei dati di attività della dermatologia: per il 2016, 650 consulenze da pronto soccorso, 700 consulenze nelle unità operative, 1800 accessi ambulatoriali; Alla luce delle caratteristiche del presidio sede di DEA di terzo livello con 350 accessi al giorno, sede di decine di unità operative complesse e unico punto di riferimento sanitario della città e del territorio di riferimento;
Chiede, nel rispetto dei LEA, delle esigenze epidemiologiche territoriali, delle difficoltà di utilizzo di mezzi di trasporto pubblici, al fine di evitare ulteriori disagi alle fasce socialmente più deboli, al fine di contenere la spesa privata dei cittadini che venga mantenuto presso il presidio Ruggi almeno un ambulatorio dermatologico H6, che possa garantire le esigenze del territorio e del presidio Ruggi”.

A scrivere la nota il Segretario Provinciale Sanità Pasquale Addesso e Franco Bruno della Cgil Medici, indirizzata Al Direttore Generale A.O.U. Ruggi d’Aragona Nicola Cantone, al Direttore Sanitario A.O.U. Ruggi d’Aragona, Silvestri, al sindaco del Comune di Salerno, Vincenzo Napoli e al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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