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Centro per accoglienza a donne maltrattate ad Ogliara: finalmente il progetto definitivo

Il quadro economico e i dettagli di un percorso lungo, da quella confisca avvenuta nel 1996

SALERNO | E’ stato approvato dalla Giunta Comunale di Salerno il progetto definitivo, redatto dall’Ufficio Progettazione del Settore Mobilità Urbana Trasporti e Manutenzioni, ed agli atti dello stesso Ufficio, relativo ai lavori di “Rifunzionalizzazione dell’immobile confiscato  in via F. Spirito da adibire a casa di accoglienza per donne maltrattate”. Il tutto per il complessivo importo di  350.000 euro con Iva e somme a disposizioni incluse. Il progetto è stato ammesso al finanziamento FESR 2014 – 2020 , così l’ufficio preposto di Palazzo di Città ha redatto i necessari atti tecnici esecutivi che quantificano la spesa in complessiva, definendo anche il quadro economico.

Cattura

Il progetto presentato dal Comune di Salerno per ricevere il finanziamento si è posizionato al quarto posto al livello regionale. La struttura si trova ad Ogliara, nello specifico in località San Nicola, confiscato a Pasquale Cifuni nel 1996 grazie ad una operazione della Guardia di Finanza, Cifuni era accusato di usura, con l’appartamento di via Spirito anche una gioielleria, un bar e diverse altre abitazioni, comprese quote societarie per un valore di circa 50 miliardi di lire. La struttura su cui è stata individuata la possibilità di realizzare il centro si trova nella palazzina, un vero e proprio condominio, tutto di proprietà di Cifuni. Partita così la gara d’appalto per realizzare il centro, alla gara sono state invitate, 25  ditte estratte dall’elenco degli Operatori Economici predisposto dall’Amministrazione Comunale.

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