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Centri di Revisione, danno e beffa

Sono deputati a garantire la sicurezza stradale, eppure a fronte di una spesa sostenuta per formarsi come ispettori dei Centri di Revisione attendono da circa tre anni un certificato che ne attesti le competenze. È la beffa che si aggiunge al danno subito dagli imprenditori artigianali del settore che, tramite la Cna di Salerno, hanno scritto alla Viceministro Bellanova.

Sono deputati a garantire la sicurezza stradale, eppure a fronte di una spesa sostenuta per formarsi come ispettori dei Centri di Revisione attendono da circa tre anni un certificato che ne attesti le competenze. È la beffa che si aggiunge al danno subito dagli imprenditori artigianali del settore che, tramite la Cna di Salerno, hanno scritto alla Viceministro Bellanova.

Sbloccare subito gli esami per gli Ispettori dei Centri di Revisione. È l’appello che la Cna di Salerno ha rivolto alla Viceministro per lo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova che, da alcuni mesi, ricopre anche la delega alla Direzione Generale della Motorizzazione. In una lettera indirizzata all’autorevole esponente del Governo, la Cna di Salerno ripercorre la paradossale vicenda.

I corsi formativi degli Ispettori dei Centri di Revisione – che vengono svolti dalle Regioni- sono ormai terminati già nel mese di Dicembre 2020 (in Campania ed in altre regioni italiane) ma non si conoscono ancora né i tempi né le modalità di svolgimento di quanto garantito ai numerosi discenti dall’art.5 dell’Accordo della Conferenza Stato- Regioni che prevede la “conclusione del percorso di formazione”, ovvero l’esame di abilitazione, a cura dell’Organismo di Supervisione, quale la Motorizzazione e la Registrazione dell’Ispettore nell’apposito Registro (che già è stato pubblicato).

“Ci sono imprenditori che non possono lavorare perché nonostante abbiano svolto (e pagato) regolarmente il corso di formazione – si legge nel testo indirizzato alla Bellanova e firmato dal presidente provinciale di Cna Salerno, Lucio Ronca- non possono ottenere l’Abilitazione perché la Motorizzazione non è pronta a far sostenere loro gli esami”. Nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni dall’entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni che stabiliva che le Motorizzazioni dovessero occuparsi degli esami, le Direzioni Territoriali della Motorizzazioni non sono ancora pronte.

“Le attività di tanti piccoli artigiani dei Centri di Revisione cui deleghiamo la sicurezza stradale dell’intera collettività, già messi in difficoltà dal non facile periodo attraversato con la pandemia, hanno problemi e non possono subire anche questa beffa- hanno fatto notare i vertici provinciali dell’Unione Servizi alla Comunità, Giuseppe Bacco e Antonio D’Ambrosio – i nostri imprenditori sono sul piede di guerra per l’ingiustizia e la mancanza di attenzione che stanno ricevendo tutti gli operatori dei centri di revisione”. Si tratta nella maggioranza dei casi di soggetti – piccoli imprenditori – che necessitano di abilitazione per motivi estremamente urgenti: c’è chi ha impiantato linee revisione nuove e non può dare corso alla richiesta di autorizzazione; c’è chi aveva un ispettore dipendente venuto meno ed oggi ed ha dovuto sospendere la sua attività; c’è chi aspetta di fare turnover generazionale passando le attività ai figli ed è bloccato.

La Cna Salerno fa appello alla viceministro Teresa Bellanova affinchè possa porre la sua attenzione e risolvere questa situazione.

“Per dirle quanto sia vergognosa o quanto meno imbarazzante questa situazione Le basti sapere che in Francia, dove come in Italia le disposizioni relative alla figura dell’Ispettore sono entrate in vigore dal maggio del 2018, già pochi mesi dopo, a settembre, sono stati abilitati i primi Ispettori secondo le nuove normative europee”. In Italia, invece, siamo a tre anni dall’entrata in vigore di queste disposizioni e non si sa come e quando saranno effettuati gli esami nonostante le rassicurazioni ufficiali che sono pervenute dagli uffici della Motorizzazione Centrale (novembre 2020) – fa notare ancora il presidente provinciale Cna nella missiva- ci sono esigenze urgenti di imprenditori che hanno bisogno di certezze di tempi da parte della Pubblica Amministrazione: tutto ciò non solo non è più accettabile ma è letteralmente scandaloso”. L’auspicio della Cna di Salerno è quello di poter dare risposte certe alle numerose persone che attendono le linee guida per sostenere gli esami o quanto meno che si possa avere un pronunciamento su quest’argomento.

“Pensiamo ad una deroga per esempio – riferiscono i dirigenti di CNA Salerno – se la Motorizzazione non è pronta a far fare gli esami allora può protocollare semplicemente l’attestato che viene rilasciato dalla Regione e avviare l’iscrizione nel registro degli ispettori che è in essere”. Soluzioni semplici per non gravare sulle piccole imprese e non creare ulteriori problemi in un momento delicato come questo per il tessuto imprenditoriale. “Siamo certi che conoscendo la sua passione per il mondo del lavoro e del senso di giustizia- conclude il testo- saprà aiutarci nel concreto a risolvere una questione urgentissima ed il cui procrastinarsi provoca enormi danni ad imprenditori e lavoratori”.

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