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Cava, il Tar riapre i reparti per garantire i diritti dei cittadini

Il Tar, dopo poche ore, ha accolto il ricorso presentato dal sindaco di Cava de' Tirreni, in merito alla chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia

admin

Il Tar Campania Salerno, dopo poche ore dal ricorso presentato dal sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, in merito alle disposizioni dell’azienda sanitaria universitaria Ruggi D’Aragona, ha accolto l’istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati, fissando la trattazione del ricorso all’udienza del prossimo 3 febbraio. Di conseguenza, i reparti di ostetricia e ginecologia, che erano stati chiusi, torneranno immediatamente operativi. Il magistrato, che ha disposto la decisione, ha ritenuto che “la continuità nell’erogazione di prestazioni sanitarie di primaria necessità in favore delle Comunità locali interessate, appare meritevole di salvaguardia a dispetto delle motivazioni di matrice essenzialmente organizzatoria addotte dalle resistenti autorità sanitarie”. Sulla questione sono intervenuti Matteo Buono e Pietro Antonacchio della Cisl, e Gaetano Biondino e Gaetano Tortora della Rsu, che si sono mostrati soddisfatti del provvedimento che tutela i diritti dei cittadini e le esigenze organizzative, sperando che “si riprenda il confronto per una riorganizzazione della filiera dei servizi sanitari che metta al centro i bisogni della comunità di riferimento valorizzando le eccellenze a garanzia dei livelli minimi di assistenza e della qualità delle prestazioni”.

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