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Cava, festa e fuochi d’artificio a Monte Castello: l’Ente fa chiarezza

Chiarimenti tra il primo cittadino di Cava de'Tirreni e il presidente dell'Ente di Monte Castello, Mario Sparano

admin

Non è iniziata nel migliore dei modi la 361esima edizione dei Festeggiamenti in Onore del Santissimo Sacramento. Diverse le delusioni esposte da parte dell’Ente Monte Castello di Cava de’Tirreni.
Nella mattinata di ieri, nella sala di rappresentanza e del consiglio di Cava, c’è stata una riunione per fare chiarezza sul sequestro dei fuochi d’artificio, alla quale erano presenti il sindaco Vincenzo Servalli e il presidente dall’ente Monte Castello, Mario Sparano.

A spiegare la dinamica dell’accaduto è lo stesso Mario Sparano, deluso per i rifiuti ricevuti dalle forze dell’ordine, dalla processione totalmente ignorata dal cittadini e per l’evento “Notti al Castello” che non ha portato alcun incasso.

Sembrerebbe, inoltre, che tre giorni prima del fatidico evento, il fuochista Buonfiglio si sarebbe ritirato senza dare spiegazioni, lasciando l’Ente di Monte Castello alla sorte del secondo fuochista Di Candia.

“Abbiamo messo in chiaro tutto, dando la licenza ai fuochisti normalmente autorizzati a sparare ciascuno 50 chili e pagati con un assegno in anticipo di 7mila euro – ha dichiarato Mario Sparano – Appena saputo del rifiuto abbiamo fatto una richiesta in modo da dare il pieno carico al secondo fuochista, ovvero di un totale di 100chili di fuochi ma, nel frattempo, a chiamarci sono stati i Carabinieri, arrivati sul posto a causa di una segnalazione, ancora anonima”.

Le forze dell’ordine, una volta arrivati al Monte, hanno sequestrato il camioncino carico dei 51chili di spari, facendo una denuncia penale a carico di Mario Sparano e al secondo fuochista.

“Quest’anno sono successi episodi sui quali vogliamo fare piena luce. Chiederò anche all’Arcivescovo Soricelli di esaminare quanto accaduto e per riportare in tutti gli ambiti, soprattutto quello religioso, un clima di serenità e concordia ed eliminare quelle derive che alimentano cattiverie, intrighi, risentimenti da parte di chi ha completamente smarrito il senso del proprio ruolo ed ancor più grave fomenta odio. Ribadisco quello che ho sostenuto da sempre, i festeggiamenti per il SS. Sacramento e per la nostra Patrona, che sono l’espressione del sentimento religioso secolare dei cavesi ed è nostro compito sostenerli e difenderli”.

Così si è pronunciato il primo cittadino di Cava, che ha rinnovato il pieno appoggio ed anzi offerto nuovo sostegno al Comitato, per la prossima edizione della più importante ricorrenza religiosa della Città insieme alla Festa della Santa Patrona Maria Incoronata dell’Olmo.

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