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Cava de’Tirreni, Francesco Paolantoni farà da Cantastorie al Marte

L’attore atterra venerdì 23 dicembre sul pianeta rosso di Cava per raccontare “La favola di Pierino e il lupo in jazz

Federica D'Ambro

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Tanto teatro, cinema, televisione, radio: la sua carriera è un viaggio a 360 gradi nell’arte. È riuscito ad imporsi in tutti i campi dello spettacolo, sempre con successo, ma non si è mai cimentato come narratore. La prima volta di Francesco Paolantoni sarà venerdì 23 dicembre alle 21.30 al Marte – Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni, tappa secca (prodotta dal centro culturale metelliano) per l’attore con “La Favola di Pierino e il Lupo in Jazz”.
«Diciamo che è un momento che tocca a tutti gli artisti, quello di provare a raccontare le favole – spiega Paolantoni – lo hanno fatto Gassman, Benigni, Villaggio, ognuno si diverte a dare una propria interpretazione, una lettura. Ci provo anche io con questa famosa opera per bambini di Prokofiev che ho scelto di modificare nella storia e soprattutto nel finale».
Normalmente questi esperimenti d’arte si abbinano a grandi orchestre sinfoniche. Nel 2013 sempre Paolantoni scelse di farsi affiancare da 50 elementi. Nella data metelliana si respirerà invece tutto un altro sapore. Accanto a lui una jazz band di sei elementi composta da Carlo Gravina (sax), Pasquale De Angelis (contrabbasso), Carlo Fimiani (chitarra), Lello Carotenuto (trombone), Alessandro de Marino (clarinetti) e Igor Caiazza (batteria).
Il Maestro Caiazza, già percussionista del Teatro Alla Scala di Milano, di origini cavesi tra l’altro, è l’autore della riduzione in chiave jazz. «La stesura è rivisitata da capo a fondo – spiega – le armonie non saranno né classiche, né accademiche. Ho immaginato questa favola tra sonorità che vanno dalla bossanova allo swing. Nel mezzo anche un’anima un po’ di rock e latina». Originale anche la volontà di affidare i personaggi del racconto a strumenti “nuovi”, laddove per esempio l’uccellino non è più un flauto ma un clarinetto in mi bemolle, e l’anatra non un oboe ma un sax soprano.
«L’atmosfera sarà completamente diversa – prosegue Paolantoni – più moderna, più attuale. Il mio rapporto intenso con la musica, con la quale da sempre mi piace giocare, mi aiuterà nella resa di uno spettacolo a tutto tondo che mi auguro piaccia perché semplice e divertente».
La performance durerà 40 minuti, e dopo aver scoperto come andrà a finire secondo Paolantoni il racconto di Prokofiev, il protagonista promette di intrattenere il pubblico con un exsclusive one man show, durante il quale continuerà, accompagnato solo dalla sua verve, a raccontare favole a modo proprio, da “La bella addormentata” a “Cappuccetto rosso”.
L’appuntamento si terrà negli Space del Marte – Mediateca Arte Eventi e si articolerà secondo la formula dell’aperitivo – spettacolo. Per tutti aperitivo a base di prodotti tipici al primo piano della struttura, per godere di un momento di convivialità, anche con il protagonista, e poi, tutti in poltrona per assistere a “La Favola di Pierino e il Lupo in Jazz”.

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