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Cava de’ Tirreni, Padre Luigi Petrone e il sogno di diventare sindaco. “Per la curia diocesana non servo”

L'opinione pubblica si spacca tra chi lo vorrebbe primo cittadino e chi lo accusa di essere megalomane o comico

admin

Padre Luigi Petrone, appartenente alla chiesa di Sant’Antonio, è il frate più chiacchierato nel salernitano. Fra Giggino, come lo chiamano i suoi concittadini, continua a stupire e attaccare la curia diocesana. Attraverso un post pubblicato sul suo profilo facebook, Padre Giggino annuncia la sua volontà di diventare sindaco di Cava de’ Tirreni, ma a titolo gratuito. L’annuncio, fatto senza mezzi termini, non risparmia frecciatine velenose ai suoi superiori: “Amici miei, scrive il frate, dato che in 20 anni ne ho viste di tutti i colori, dato che non conto nulla per i miei superiori, dato che per la curia diocesana non servo, non sono guardiano e non sono responsabile di nulla, vorrei vedere come fare la documentazione per servire la mia città e la mia gente facendo l’esperienza di sindaco gratuitamente e cercando di unire tutti senza compromessi e lavorando per il bene di tutti.Ma senza compenso come una grande opera sociale a beneficio di tutti”. Non si è fatta attendere la riposta di Cava: la maggior parte dei cittadini appoggia la scelta del francescano ma non manca, come facilmente prevedibile, chi è contrario a questa scelta, accusando Petrone di essere un megalomane o chi sostiene che potrebbe essere più credibile in veste di sindaco che di frate. Insomma, l’opinione pubblica è spaccata ma staremo a vedere se fra Giggino sarà tra i candidati a primo cittadino nelle prossime amministrative.

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