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Catanzaro-Salernitana 1-2. Cristea lancia in orbita i granata

Due lampi del rumeno squarciano la nebbia catanzarese

Francesco Pecoraro

Catanzaro – Salernitana 1 – 2

Catanzaro: Bindi, Calvarese (44′ st Daffara), Squillace, Giandonato, Rigione, Ghosheh, Giampà (8′ st Mounard), Zappacosta, Razzitti, Russotto, Mancuso (26′ st Bernardo). All.: S. Sanderra.

A disposizione: Migani, Orchi, Badara, Ilari.

Salernitana: Gori, Tuia, Franco, Pestrin (42′ st Perrulli), Lanzaro, Trevisan, Moro, Bovo, Mendicino (15′ st Cristea), Gabionetta, Negro (32′ st Bocchetti). All.: L. Menichini.

A disposizione: Russo, Grillo, Tagliavacche, Favasuli.

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze.
Assistenti: Danilo Ruggeri (sez. Palermo) –  Daniele Argento (sez. Palermo).

Reti: 20′ st Negro (S), 38′ st Razzitti (C), 50′ st Cristea (S).

NOTE: Ammoniti: Russotto, Squillace (C), Lanzaro, Franco, Tuia, Negro, Cristea (S).
Espulso: 30′ st Lanzaro.
Angoli: 7 – 2
Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Dopo un’ora di gioco e di sofferenza ecco la svolta: fuori Mendicino, dentro Cristea. E’ il cambio che regala l’undicesima vittoria in trasferta ai granata che battono il Catanzaro e tornano a più due sul Benevento. Il romeno al 65′ va via sulla fascia e confeziona l’assist per il gol di Negro. Poi a dieci secondi dalla fine, con la Salernitana in dieci, su sponda di Bocchetti trova il pesantissimo gol che vale tre punti. Festeggia la Salernitana, al termine di una partita sofferta, tesa, con i granata che hanno davvero rischiato di perdere. Soprattutto nel primo tempo. Dopo un inizio promettente, la squadra granata  non riesce a trovare spazi per male agli avversari anche perché manca un pizzico di rapidità nella manovra. E con il passare dei minuti il Catanzaro prende coraggio, anche perché i granata non riescono più a ripartire. La Salernitana appare in difficoltà soprattutto a centrocampo con Bovo che non riesce a entrare in partita, così come i due esterni offensivi, mentre Mendicino, piuttosto nervoso, termina troppo spesso in fuorigioco. E meno male che c’è Gori a salvare la Salernitana. Nel primo tempo sono tre i miracoli. Al 23′ su colpo di testa di Russotto, al 28′ su Mancuso e poi al 36′ ancora su Russotto. La squadra di Sanderra paga però nella ripresa il grande sforzo e la Salernitana allora cerca di prendere campo alla ricerca della vittoria. Dopo il gol di Negro, la Salernitana resta in dieci per il doppio giallo rimediato da Lanzaro. Troppo severo soprattutto il secondo per un fallo dubbio nei pressi della linea laterale. E’ questo l’episodio che potrebbe segnare la partita. Anche perché il Catanzaro trova coraggio e dopo un doppio miracolo di Gori, prima su una deviazione di Pestrin e poi su Squillace, trova il pari proprio per una presa non perfetta di Gori su tiro di Mounard con Razzitti che mette dentro. Sembra una beffa, considerato che il gol calabrese arriva a sei minuti dal termine. Ma questa Salernitana ha grande cuore e all’ultimo assalto trova il gol vittoria. Menichini entra in campo per esultare, i giocatori si abbracciano e abbracciano soprattutto Lanzaro, sceso in campo nonostante la morte del padre avvenuta nella notte, i tifosi festeggiano. Da Catanzaro la Salernitana torna a casa con una vittoria pesantissima. Una di quelle che possono davvero rappresentare la svolta decisiva.

Sport1

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